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Salute e giustizia
10.03.2026 - 17:10
Il tributo al piccolo Domenico davanti all'ospedale di Napoli
Proseguono le indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni e quattro mesi deceduto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore non riuscito. I carabinieri del Nas di Napoli e quelli dello stesso nucleo di Trento stanno continuando ad ascoltare i sanitari coinvolti nella vicenda per ricostruire ogni fase della procedura medica.
Sono sette i medici dell’ospedale partenopeo iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo. Tra loro figurano i componenti dell’équipe che a Bolzano ha eseguito l’espianto dell’organo — poi giunto a Napoli danneggiato dalle basse temperature provocate dall’utilizzo di ghiaccio secco al posto di quello tradizionale — e i medici che nel capoluogo campano hanno effettuato il trapianto.
Un passaggio centrale dell’inchiesta sarà l’incidente probatorio, che dovrebbe concludersi l’11 settembre, anche se non è escluso uno slittamento in base agli ulteriori contributi dei consulenti di parte.
Una tappa particolarmente rilevante è fissata per il 28 aprile: all’istituto di medicina legale di Bari i periti nominati dal tribunale e i consulenti degli indagati effettueranno nuovi accertamenti sul cuore del bambino e su quello espiantato a Bolzano. Entrambi gli organi sono stati posti sotto sequestro e saranno oggetto di analisi tecniche per chiarire le cause che hanno portato al fallimento del trapianto.
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