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Treviso, condannato a un anno l’uomo che diffamò l’Usl 2 con un video negazionista sul Covid

Francesco Fella, 48 anni, riprese gli ospedali vuoti durante la pandemia e pubblicò il filmato su Facebook

Treviso, condannato a un anno l’uomo che diffamò l’Usl 2 con un video negazionista sul Covid

Foto di repertorio

È stato condannato a un anno di reclusione Francesco Fella, 48enne di Treviso, autore di un video pubblicato su Facebook nel novembre 2020 in cui metteva in dubbio la reale gravità della pandemia di Covid-19 all’interno dell’ospedale Ca’ Foncello.

Nel filmato, Fella si era introdotto nella struttura sanitaria riprendendo con il cellulare la terapia intensiva e altri reparti, sostenendo che le rianimazioni fossero vuote e che i pazienti non fossero intubati. «La verità è questa e voi lo sapete bene», affermava rivolgendosi alle operatrici. Le immagini erano poi state diffuse online, provocando la reazione dell’Usl 2, che aveva denunciato l’uomo per diffamazione e violazione di domicilio, sostenendo che il video fosse falso e finalizzato a screditare l’azienda sanitaria.

Durante il procedimento, il tribunale di Treviso ha riconosciuto Fella colpevole dei reati contestati, riducendo però la pena rispetto alla richiesta iniziale della Procura, pari a un anno e sei mesi. All’Usl 2, costituitasi parte civile con l’avvocato Federico Vianelli, è stata concessa una provvisionale di 3mila euro; l’ammontare definitivo del risarcimento sarà stabilito in un separato procedimento civile.

Il video aveva suscitato anche la reazione di un paziente Covid, che aveva raccontato le difficoltà e la gravità della malattia, evidenziando come le affermazioni di Fella non rispecchiassero la realtà dei fatti. L’episodio ha acceso nuovamente il dibattito sul ruolo dei contenuti “negazionisti” durante la pandemia e sulle responsabilità legali nel diffondere informazioni false sulle strutture sanitarie.

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