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Cronaca
12.03.2026 - 11:03
Palazzo Ducale, Venezia
La città lagunare è in lutto per la scomparsa di Antonio Amoroso, storico addetto alla sicurezza della Soprintendenza a Palazzo Ducale, morto all'improvviso nei giorni scorsi dopo un malore. Aveva 61 anni e per oltre 40 anni è stato il primo volto che chiunque varcasse la soglia degli uffici della Soprintendenza incontrava. Con la sua presenza discreta ma sempre accogliente, Antonio è stato un punto di riferimento per colleghi, ricercatori, e visitatori.
Ricopriva il ruolo ufficiale di vigilante e addetto alla sicurezza, ma non solo. Antonio era l'anima dell'accoglienza, sempre pronto a offrire un sorriso, un saluto e una mano a chiunque si presentasse per varcare la soglia di Palazzo Ducale. La sua capacità di far sentire tutti i benvenuti, dai funzionari ministeriali agli studenti al loro primo incontro con gli archivi storici, gli ha guadagnato l'affetto e la stima di tutti.
Antonio era originario di Rosarno, un piccolo paese in Calabria. Negli anni giovanili, decise di trasferirsi a Venezia alla ricerca di nuove opportunità, e fu proprio in questa città che trovò la sua seconda casa. Entrò a far parte della Soprintendenza, dove, passo dopo passo, costruì una carriera che lo ha visto testimone di numerosi eventi significativi nella vita della città: mostre, restauri, emergenze legate all'acqua alta, ma anche il continuo impegno per la tutela del patrimonio artistico.
Il dramma si è consumato nel corso di una normale giornata lavorativa all’interno degli uffici della Soprintendenza. Mentre era al suo posto, Antonio è stato colto da un malore improvviso. I colleghi sono intervenuti tempestivamente, lanciando l’allarme e chiamando il 118. Nonostante i tentativi di rianimazione, prima sul posto e poi durante il trasporto in ambulanza verso l’ospedale, il cuore di Antonio non ha retto. Il decesso è stato causato da un malore improvviso.
La Soprintendenza ha voluto ricordare Antonio con un messaggio di cordoglio, definendolo "il primo volto che incontravano coloro che varcavano la porta degli uffici". Colleghi e collaboratori parlano di lui con grande affetto, lodando il suo sorriso sempre pronto, l'entusiasmo per il suo lavoro e l'orgoglio che metteva nello svolgerlo. "Antonio era una persona che sapeva far sentire ogni persona a casa, che si trattasse di un funzionario o di uno studente che entrava per la prima volta."
In queste ore, numerosi messaggi di affetto e di ricordo sono arrivati da ex colleghi, studiosi e professionisti che lo hanno conosciuto nel corso degli anni.
L'ultimo saluto ad Antonio Amoroso sarà celebrato venerdì 13 marzo presso la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, uno dei luoghi più simbolici di Venezia.
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