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Cronaca
13.03.2026 - 07:26
Foto di repertorio
Avventura ad alta quota finita con una notte di attesa e un recupero all’alba per tre giovani escursionisti rimasti in difficoltà sulla ferrata Bolver-Lugli, nel gruppo delle Pale di San Martino. L’allarme è scattato nella serata di ieri, quando i tre — due ragazzi di Perugia e uno di Piacenza — si sono trovati bloccati a circa 2.800 metri di quota, infreddoliti e in difficoltà dopo essere stati sorpresi dal buio.
Intorno alle 20 i giovani hanno contattato il numero di emergenza 112 chiedendo aiuto. Le condizioni meteorologiche avverse hanno però impedito il decollo dell’elicottero di soccorso. Gli operatori hanno quindi guidato telefonicamente gli escursionisti lungo il percorso fino al bivacco Fiamme Gialle, situato a 3.000 metri di quota, dove il gruppo è riuscito ad arrivare poco prima della mezzanotte.
Qui i tre hanno trascorso la notte in attesa dei soccorsi. Nel frattempo nove operatori della Stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si sono messi in preallerta, pronti a intervenire insieme al personale del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Passo Rolle. Con il miglioramento delle condizioni meteo, alle prime luci dell’alba è stato possibile effettuare il recupero in elicottero, avvenuto intorno alle 6 del mattino.
L’episodio riaccende l’attenzione sull’itinerario che conduce al bivacco Fiamme Gialle. Da quando la struttura è stata rinnovata, la via attrezzata Bolver-Lugli è diventata una meta sempre più frequentata, attirando però anche escursionisti non sempre adeguatamente preparati. Negli ultimi mesi, proprio in quest’area, il numero degli interventi di soccorso è aumentato in modo significativo, raggiungendo livelli che non si registravano da anni.
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