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Cronaca
13.03.2026 - 16:41
Foto di repertorio
È scattata una segnalazione al Garante per la Privacy da parte di alcuni genitori del Liceo Artistico Pietro Selvatico di Padova, dopo l'installazione di un sistema di videosorveglianza all’ingresso della scuola. Le telecamere, che sono entrate in funzione il 6 marzo, riprendono l’area di accesso non solo durante le ore serali, ma anche durante l’intera giornata scolastica. Un aspetto che preoccupa famiglie e personale docente, in quanto non è stata fornita alcuna comunicazione preventiva sull’attivazione dell’impianto.
L’impianto di videosorveglianza è stato installato a seguito di episodi di furti e intrusione avvenuti lo scorso anno, che avevano spinto la Provincia di Padova, ente responsabile della gestione delle scuole superiori, a sostituire il portone d’ingresso dell’edificio. Tuttavia, l’attivazione delle telecamere è avvenuta senza alcun avviso pubblico, come previsto dalla legge, e senza l’affissione dei cartelli informativi obbligatori, che avrebbero dovuto avvertire di un sistema di sorveglianza attivo.
Le telecamere monitorano non solo il flusso di studenti, docenti e personale durante le ore di scuola, ma anche nelle ore serali e nei giorni festivi. Una circostanza che ha sollevato preoccupazioni tra i genitori, soprattutto per la possibile violazione del diritto alla privacy degli studenti minorenni che frequentano l’istituto.
Il primo a sollevare il problema è stato un gruppo di docenti, attraverso le rappresentanze sindacali, che ha chiesto chiarimenti sull'uso delle telecamere durante l’orario di lavoro. Successivamente, anche alcuni genitori hanno deciso di formalizzare la loro preoccupazione, presentando un esposto al Garante per la protezione dei dati personali.
Nell’esposto, si evidenzia che l’installazione delle telecamere e l’attivazione dell’impianto sono avvenuti senza alcuna comunicazione ufficiale né ai genitori né al personale scolastico. Secondo le normative italiane ed europee, infatti, è obbligatorio informare il pubblico riguardo a qualsiasi sistema di videosorveglianza installato in ambienti pubblici, come le scuole.
Un altro aspetto che resta poco chiaro riguarda la gestione delle immagini registrate dalle telecamere. I genitori e i docenti sono preoccupati sul destino di tali dati: se saranno cancellati dopo un certo periodo o conservati, e con quali modalità. Le normative sulla protezione dei dati personali impongono che le immagini riprese vengano trattate in modo sicuro, con precise tempistiche per la conservazione e la distruzione dei file video.
La vicenda potrebbe ora essere esaminata dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, che dovrà verificare la conformità dell’impianto di videosorveglianza alle normative previste dalla legge. La scuola, frequentata da numerosi minorenni, dovrà chiarire se l’impianto sia stato installato e utilizzato nel rispetto delle leggi sulla privacy.
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