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Accoltellamento a Trento, arrestato un ventenne: accusa di tentato omicidio

Due fendenti al collo dopo una lite fuori da un locale. Il giovane avrebbe espresso rammarico. Indagati anche due complici

Accoltellamento a Trento, arrestato un ventenne: accusa di tentato omicidio

Foto di repertorio

Ha prima manifestato dispiacere per quanto accaduto, poi è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. È la vicenda di un ventenne coinvolto nell’accoltellamento avvenuto nella notte tra domenica e lunedì nel centro di Trento, a pochi passi dal Castello del Buonconsiglio.

Il giovane, di origini albanesi e incensurato fino a questo episodio, si era presentato spontaneamente martedì alla caserma dei carabinieri di Rovereto insieme al proprio avvocato, riferendo di essere dispiaciuto nel caso qualcuno si fosse fatto male durante la discussione avvenuta all’esterno del locale e che aveva portato al ricovero della vittima. Una versione che non ha convinto gli inquirenti. Ieri, su disposizione del giudice per le indagini preliminari Enrico Borrelli, è stata eseguita nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere: ora si trova detenuto a Spini di Gardolo.

Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, sarebbe stato lui a colpire con due coltellate alla base del collo un connazionale di 24 anni, al culmine di una lite scoppiata all’esterno di un locale in via dei Ventuno, intorno alle due di notte.

Con lui erano presenti altri due giovani, un coetaneo e un 23enne, anch’essi di origine albanese e residenti a Trento. Per loro, al momento, solo l’iscrizione nel registro degli indagati a piede libero. Le loro responsabilità sono ancora al vaglio degli investigatori, ma uno dei due avrebbe colpito la vittima con calci e pugni mentre era già a terra, inerme e sanguinante.

Le indagini, coordinate dalla Procura, si basano sulle immagini delle telecamere di sorveglianza e sulle testimonianze raccolte, compresa quella del ferito. Tutto sarebbe nato da un diverbio, forse uno spintone, mentre i tre erano usciti dal locale per fumare e avevano incrociato il 24enne in fila all’ingresso. Il confronto, avvenuto in lingua albanese, è rapidamente degenerato.

Un primo intervento degli addetti alla sicurezza aveva momentaneamente separato i gruppi, ma poco dopo la lite è ripresa con maggiore violenza. In pochi istanti il 24enne è stato colpito e lasciato a terra, mentre gli aggressori si davano alla fuga.

Immediata la chiamata ai soccorsi: il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le ferite, localizzate in una zona particolarmente delicata come la base del collo, hanno fatto temere il peggio. È stato poi dimesso con una prognosi di 30 giorni.

Per la Procura, guidata dal pubblico ministero Giorgio Bocciarelli, la dinamica e la gravità dei colpi giustificano l’ipotesi di tentato omicidio, anche se l’inquadramento giuridico potrebbe essere rivisto nel corso delle indagini.

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