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Cronaca
27.03.2026 - 10:35
Foto di repertorio
Cresce in maniera significativa il numero di imprese italiane che nel 2025 hanno dovuto attivare procedure per la crisi d’impresa, con un incremento complessivo del 15,5% rispetto all’anno precedente. Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Unioncamere, le procedure aperte hanno sfiorato quota 13.500, con la liquidazione giudiziale che resta l’opzione più diffusa, registrando 9.869 avviamenti (+7,2%).
A sorprendere è però la crescita esponenziale della Composizione negoziata della crisi d’impresa, il percorso stragiudiziale e volontario che permette alle aziende di ristrutturare i debiti e restare sul mercato: le istanze presentate sono state 1.776, in aumento del 69,5% rispetto alle 1.048 del 2024, rappresentando oggi il 13,2% di tutte le procedure attivate.
“È un segnale positivo vedere come le imprese ricorrano sempre più a strumenti che favoriscono il risanamento e il mantenimento dei livelli occupazionali”, ha sottolineato Andrea Prete, presidente di Unioncamere.
Le aziende che hanno scelto la Composizione negoziata sono prevalentemente società di capitale (79%), operanti soprattutto nei settori manifatturiero (28,5%), commercio all’ingrosso e al dettaglio (21%) e costruzioni (10,2%). La dimensione media delle imprese in questa procedura cresce: valore della produzione medio di 16 milioni di euro e 40 addetti per azienda, rispetto ai 10 milioni e 35 addetti del 2024.
Altri strumenti in crescita includono il concordato semplificato (143 procedure, +68,2%), il concordato preventivo (895 procedure, +17,5%) e l’accordo di ristrutturazione dei debiti (348 procedure, +6,7%). La liquidazione coatta amministrativa ha invece visto un incremento del 86%, coinvolgendo principalmente cooperative e consorzi operanti nei servizi socio-sanitari e nelle attività di supporto.
In sintesi, il quadro del 2025 mostra un aumento complessivo delle procedure concorsuali, ma anche una crescente propensione delle imprese a utilizzare strumenti volontari e negoziati, segno di una maggiore attenzione alla continuità aziendale e alla tutela dei posti di lavoro.
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