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Cronaca
01.04.2026 - 08:09
Foto di repertorio
Un imprenditore edile di ventinove anni, residente a Cessalto, è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione dopo aver scelto il rito abbreviato in tribunale. La sua vicenda giudiziaria si è conclusa con una sentenza che ha messo in luce un’attività illecita di spaccio di sostanze stupefacenti su larga scala. Le indagini sono state avviate lo scorso agosto, grazie a una segnalazione anonima pervenuta alla polizia tramite l’applicazione YouPol, uno strumento digitale che permette ai cittadini di segnalare attività sospette.
Il giovane imprenditore era stato notato per il suo tenore di vita elevato, che contrastava con i redditi ufficialmente dichiarati al fisco. Nonostante avesse un reddito annuale apparentemente modesto, l'uomo era in possesso di beni di lusso, come un orologio di marca e una vettura sportiva, dal valore complessivo superiore agli ottantamila euro. Questo disallineamento tra il suo stile di vita e le dichiarazioni fiscali ha attirato l’attenzione delle forze dell'ordine, che hanno avviato un’indagine mirata.
La perquisizione domiciliare ha rivelato un grande deposito di droga. Gli agenti hanno sequestrato ben 17 kg di hashish, diverse decine di pastiglie di ecstasy, marijuana e resina pura, destinati a rifornire una fitta rete di spacciatori nell'area di Opitergina. Le indagini hanno anche scoperto sofisticati nascondigli all’interno della sua abitazione, dove il condannato aveva occultato 30.000 euro in contante, murati all’interno della cappa aspirante della cucina.
Ulteriori approfondimenti hanno portato alla scoperta di documentazione contabile relativa alle vendite di droga, sapientemente nascosta nel manico di una spazzola per capelli. Questo ingegnoso sistema di occultamento ha permesso all’imprenditore di gestire la sua attività illecita, sfuggendo per lungo tempo ai controlli.
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