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Oncoematologia pediatrica

I reparti pediatrici di Ca’ Foncello si vestono di colori e speranza grazie alla generosità delle associazioni locali

Fenicotteri rosa, boschi animati e arcobaleni: l’ospedale di Treviso trasforma sale d’attesa e stanze di cura per rendere più accogliente il percorso dei bambini malati

Foto di gruppo dei volontari al termine dei lavori

Foto di gruppo dei volontari al termine dei lavori

L’Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Ca’ Foncello cambia volto e diventa un luogo più caldo e accogliente per i piccoli pazienti e le loro famiglie. Fenicotteri rosa che nuotano in un laghetto, una volpe tra i fiori, fondali marini affollati di creature colorate e persino un arcobaleno: sono solo alcune delle immagini che oggi, grazie al progetto “Accoglienza”, trasformano i corridoi, le sale d’attesa e le stanze del reparto.

All’inaugurazione erano presenti il direttore generale dell’Ulss 2, Giancarlo Bizzarri, il direttore della Pediatria Stefano Martelossi, la responsabile dell’Oncoematologia pediatrica Cristina Pizzato e Daniela Buranello, presidente dell’associazione “Il Sorriso di Giovanni”.

Il progetto, realizzato con il supporto delle associazioni “Il Sorriso di Giovanni”, “Amici del Trodetto” e “Babby Bike”, ha avuto un costo complessivo di 16mila euro, interamente coperto dalle donazioni. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’esperienza ospedaliera in un percorso più umano, dove la cura medica convive con spazi che incoraggiano la serenità e il benessere emotivo.

“Ogni dettaglio conta quando si parla di bambini gravemente malati – sottolinea Bizzarri –. Ambienti più accoglienti aiutano a ridurre l’impatto emotivo della malattia e sostengono le famiglie durante tutto il percorso di cura. Ringraziamo le associazioni e tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto”.

Anche i responsabili del reparto evidenziano il valore della nuova veste del reparto: “Umanizzare le cure significa mettere al centro i bisogni dei bambini e delle famiglie – spiega la dottoressa Pizzato –. Stiamo inoltre lavorando per migliorare gli ambienti dedicati agli adolescenti e creare strumenti pratici per aiutare i genitori nella gestione quotidiana del percorso di cura”.

Un momento toccante ha concluso la cerimonia: Daniela Buranello ha ricordato la propria esperienza come mamma, sottolineando il valore della condivisione e del lavoro di squadra che ha reso possibile il progetto.

Attiva dal 1998 e diventata Unità operativa nel 2017, l’Oncoematologia pediatrica di Ca’ Foncello segue ogni anno 20-25 nuovi casi oncologici, offrendo assistenza ambulatoriale, terapie, chemioterapia e supporto psicologico, con numerose iniziative di umanizzazione delle cure, tra cui la scuola in ospedale.

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