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Cronaca
01.04.2026 - 09:23
Foto di repertorio
Quella che doveva essere una tranquilla serata tra conoscenti si è trasformata in un brutale incubo di violenza e sangue. Protagonista della vicenda un ventisettenne originario dell’Africa occidentale, attualmente detenuto nel carcere di Spini di Gardolo, accusato di tentata violenza sessuale e lesioni aggravate ai danni di un'amica cinquantenne.
L'avvocato difensore, Giovanni Guarini, ha avanzato la richiesta di rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica. L’obiettivo è valutare le facoltà mentali del giovane al momento dell’aggressione. Il prossimo 21 aprile l'imputato comparirà davanti al Gup Marco Tamburrino.
I fatti risalgono allo scorso 29 ottobre. La vittima aveva incontrato l'amico per strada e, in totale buona fede, lo aveva invitato nel suo appartamento poco distante dal centro di Trento per una birra e una cena veloce. Tuttavia, l'atmosfera cordiale si è incrinata non appena l'uomo ha iniziato ad avanzare pretese di natura sessuale.
Di fronte al netto rifiuto della donna, che ha ribadito il valore puramente amicale del loro rapporto, il ventisettenne è andato su tutte le furie:
L'aggressione: La vittima è stata trascinata con forza in camera da letto e spogliata.
Le percosse: Nonostante le suppliche della donna, l'aggressore ha iniziato a colpirla con estrema violenza al volto e sul corpo.
La gravità: I colpi sono stati talmente forti da causarle la frattura del setto nasale.
Nonostante le ferite e lo shock, la cinquantenne è riuscita a sfruttare un istante di distrazione dell’aggressore per afferrare il cellulare e allertare il 112. L’intervento tempestivo dei sanitari e dei Carabinieri ha evitato il peggio.
Al loro arrivo, i militari hanno assistito a una scena surreale: l'aggressore, nel disperato tentativo di sfuggire all'arresto, si era nascosto all’interno di un armadio nella stessa stanza dove poco prima si era consumata la violenza.
La donna, trasportata d'urgenza all'ospedale Santa Chiara, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Oltre alla frattura del naso, i medici hanno riscontrato numerosi tagli e contusioni sparsi su tutto il corpo.
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