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Cronaca
01.04.2026 - 10:20
Immagine di repertorio
Un drammatico incidente sul lavoro ha avuto luogo nel tardo pomeriggio di martedì ad Angiari, in provincia di Verona, causando la morte di un operaio di 57 anni, Ovidiu Nistor, residente a Soave e di origine romena. L'uomo stava lavorando presso lo stabilimento della Stena Recycling in viale dell'Industria, quando, per cause ancora da chiarire, ha perso il controllo del muletto su cui stava lavorando.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Nistur si trovava nel piazzale esterno tra due capannoni quando il carrello elevatore si sarebbe ribaltato, intrappolandolo sotto il suo peso. L'allarme è stato immediatamente lanciato, e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Legnago, che hanno dovuto lavorare rapidamente per liberare l’operaio dalla morsa del muletto. Nonostante l’immediato arrivo dei soccorsi, con il personale sanitario del 118 giunto sul luogo sia con ambulanza che con elicottero, per il 57enne non c'è stato niente da fare. L'operaio è stato dichiarato morto sul posto.
In seguito al tragico episodio, sono intervenuti anche i carabinieri di Legnago e i tecnici dello Spisal (Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) dell’Ulss 9 Scaligera per effettuare i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell'incidente e accertare le cause del ribaltamento del muletto.
L'accaduto ha suscitato forti reazioni nel mondo del lavoro. Il segretario generale della Uil Veneto, Roberto Toigo, ha commentato con dolore: «Un’altra morte sul lavoro, un altro operaio schiacciato, stavolta nel Veronese. Non ne possiamo più! Ancora una vita spezzata, ancora una famiglia che resterà nel lutto, che dovrà affrontare un processo lungo e doloroso. Le morti sul lavoro sono una piaga purulenta: o ci mettiamo tutti a curarla, o ne andrà della tenuta della nostra società».
Anche il segretario generale della Cisl Verona, Giampaolo Veghini, ha espresso la sua indignazione: «Un’altra tragedia che non possiamo considerare inevitabile. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva. La sicurezza deve diventare una priorità reale: formazione, prevenzione e organizzazione del lavoro sicura non sono optional. La vita delle persone viene prima di tutto».
La morte di Ovidiu Nistur si aggiunge a una lunga lista di incidenti sul lavoro che continuano a mietere vittime, sollevando interrogativi urgenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla necessità di interventi efficaci per prevenirli.
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