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cronaca
10.04.2026 - 08:05
Foto di repertorio
Approda davanti al giudice per l’udienza preliminare il caso del duplice accoltellamento avvenuto a Madonna di Campiglio nel febbraio dello scorso anno. Imputato un 25enne, accusato di tentato omicidio per aver ferito gravemente due lavoratori stagionali al termine di una notte in discoteca.
Nel corso dell’udienza, uno dei due feriti – un 21enne – si è costituito parte civile chiedendo un risarcimento danni da un milione di euro, con una provvisionale immediata di 100mila. Nessuna costituzione invece da parte dell’altro uomo coinvolto, un 32enne, rimasto tra l’altro più gravemente ferito.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la violenza sarebbe esplosa all’esterno del locale per futili motivi, complice anche l’abuso di alcol. Dalle parole si sarebbe passati rapidamente ai fatti, fino all’uso di un coltello con cui l’imputato avrebbe colpito entrambi.
Dopo l’aggressione il giovane si era dato alla fuga, ma era stato rintracciato e arrestato poco dopo dai carabinieri grazie anche alle immagini di videosorveglianza. Attualmente si trova agli arresti domiciliari.
I due feriti erano stati ricoverati in condizioni serie, uno anche in terapia intensiva. Il 21enne, operato d’urgenza, lamenta ancora conseguenze fisiche e psicologiche, alla base della richiesta di risarcimento.
La difesa ha annunciato l’intenzione di avanzare un’offerta economica compatibile con le possibilità dell’imputato, che potrebbe optare per il patteggiamento.
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