A Lavis, l’assemblea dei Nu.Vol.A. Alpini ha tracciato il bilancio di dodici mesi intensi per la Protezione civile trentina: non solo presidio quotidiano del territorio, ma anche ruolo operativo decisivo durante i grandi eventi, in particolare Milano Cortina 2026. Sul tavolo risultati concreti, cifre e progetti per il futuro, ma anche la questione delicata del ricambio generazionale che attraversa tutto il mondo del volontariato.
Il contributo dei Nu.Vol.A. durante i Giochi è misurabile in numeri significativi: circa
25.000 pasti serviti nella mensa dell’ex maneggio di
Predazzo e l’impiego di
270 volontari e volontarie. L’associazione complessiva coinvolta nella rete provinciale conta oggi
580 volontari attivi distribuiti nei
12 nuclei territoriali presenti sul territorio del Trentino. Numeri che descrivono capacità organizzativa e sforzo logistico non banale, riconosciuti ufficialmente dalle istituzioni presenti.
Erano presenti alla seduta autorità e dirigenti regionali: il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha voluto ringraziare pubblicamente la Protezione Civile ANA Trento per il lavoro svolto in Val di Fiemme, definendo l’organizzazione «una dimostrazione di grande professionalità ed efficacia». Con lui il sindaco di Trento Franco Ianeselli, l’assessore comunale Sandra Frizzera e i dirigenti della Protezione civile provinciale, tra cui il commissario per le Olimpiadi e dirigente generale Stefano Fait, oltre ai dirigenti Bruno Bevilacqua e Ilenia Lazzeri e al presidente della sezione ANA Trento Paolo Frizzi.
Il presidente dei Nuclei Volontari Alpini,
Lorenzo Pegoretti, ha ricordato il servizio svolto per oltre un mese in occasione di
Olimpiadi e Paralimpiadi: oltre alla mensa, la presenza dei volontari sui percorsi ha contribuito a gestire flussi di spettatori e garantire ordine e sicurezza insieme ad altre associazioni. Un impegno «discreto ma determinante», come lo ha definito il dirigente
Stefano Fait, che ha sottolineato come l’esperienza olimpica abbia messo in luce l’efficacia di un sistema sempre più integrato.
Tra i temi sollevati dall’assemblea emergono tre questioni prioritarie per il futuro della rete trentina di emergenza e solidarietà. Primo: il
ricambio generazionale. Pegoretti e altri dirigenti insistono sull’urgenza di reclutare nuove leve, vista l’età media degli associati, pur riconoscendo che i giovani sono già presenti in alcune componenti come gli allievi vigili del fuoco volontari. Secondo: l’
onere amministrativo. Il carico burocratico gravante sulle strutture del volontariato è un freno operativo che richiede soluzioni condivise. Terzo: la
formazione. Si punta a percorsi sempre più qualificati con aperture anche verso standard e collaborazioni a livello europeo.
L’attività dei Nu.Vol.A. non si limita agli interventi straordinari. Tra gli appuntamenti citati spiccano il convegno dei Vigili del fuoco volontari a marzo alle Albere a Trento — dove saranno serviti
1.800 pasti — il campeggio per allievi vigili del fuoco, il
campo scuola ANA alle Viote in estate e il supporto ai Giochi senza barriere di Anffas a settembre. Un palinsesto che conferma l’ampiezza dei compiti svolti quotidianamente dai nuclei territoriali.
Gli interventi delle istituzioni presenti hanno posto l’accento sulla progressiva maturazione del
sistema trentino di Protezione civile: un apparato che ha saputo integrarsi tra le sue componenti e farsi apprezzare anche all’esterno. Resta però aperta la sfida del
ricambio generazionale e della semplificazione amministrativa, condizioni necessarie per preservare la capacità operativa e il tessuto di solidarietà che caratterizza il volontariato locale.
L’appello espresso dall’assemblea è chiaro: servono nuovi volontari,
formazione qualificata e meno burocrazia per consentire ai Nu.Vol.A. e alle altre realtà della Protezione civile di proseguire nel loro servizio con efficienza. Dietro i numeri e gli eventi, c’è la storia di centinaia di persone che mettono tempo e competenze al servizio della collettività. Valorizzare questo
capitale umano è la scommessa che il Trentino si trova davanti nei prossimi anni.