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Aggressione al pronto soccorso di Dolo: giovane in escandescenze ferisce operatori sanitari e guardia giurata

Un 19enne di Fiesso d’Artico, già noto alle forze dell’ordine e in forte stato di agitazione dopo una rissa in un locale, ha colpito il personale sanitario durante le cure. Stefani: "Violenza intollerabile"

Il pronto soccorso di Dolo

Il pronto soccorso di Dolo

Notte di violenza al pronto soccorso dell’ospedale di Dolo, in provincia di Venezia, dove tra sabato e domenica si è verificata un’aggressione ai danni del personale sanitario e di sicurezza.

Protagonista dell’episodio un giovane di 19 anni di Fiesso d’Artico, arrivato in ospedale in stato di agitazione dopo una rissa avvenuta poco prima in un locale della zona, dalla quale aveva riportato un trauma alla testa e la frattura del naso.

Mentre veniva sottoposto alle cure e ai controlli, il ragazzo ha aggredito un’infermiera del triage, sputandole ripetutamente addosso. Anche un autista del Suem 118, intervenuto per cercare di riportare la calma, è stato bersagliato e ha riportato lesioni.

La situazione è ulteriormente degenerata con l’intervento della guardia giurata in servizio, che è stata a sua volta aggredita e ha riportato un trauma alla testa e al ginocchio. L’infermiera e l’autista sono stati medicati e dimessi in mattinata, mentre la guardia giurata è rimasta in osservazione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che in precedenza avevano già notato il giovane in stato alterato in città, invitandolo a rientrare a casa. Il 19enne è stato sedato, sottoposto agli accertamenti necessari e successivamente trattenuto in osservazione nel pronto soccorso.

Durante l’episodio è stata danneggiata anche una stampante del triage.

La direzione dell’ospedale e dell’Ulss 3 hanno espresso condanna per quanto accaduto, ringraziando il personale sanitario e le forze dell’ordine per l’intervento.

Dalla Regione Veneto è arrivata una dura presa di posizione. Il presidente Stefani ha definito l’episodio “violenza intollerabile”, esprimendo piena vicinanza agli operatori coinvolti e sottolineando la gravità di quanto accaduto.

“Ancora una volta un’aggressione ai danni di chi si prende cura del prossimo con senso del dovere e professionalità. Ancora una volta la violenza colpisce un luogo che dovrebbe essere considerato inviolabile. Esprimo la più ferma condanna per il nuovo episodio avvenuto tra sabato e domenica al pronto soccorso dell’ospedale di Dolo”, ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto, condannando l’accaduto.

Un riferimento, poi, a quanto già fatto per arginare il fenomeno: “Negli ultimi anni abbiamo purtroppo dovuto condannare più volte episodi simili ai danni del personale sanitario. Per questo, oltre alla solidarietà, abbiamo scelto di intervenire con azioni concrete per sostenere e proteggere chi opera in prima linea, destinando oltre 60 milioni di euro alle indennità per il personale dell’emergenza-urgenza. Una misura che coinvolgerà circa 3.200 lavoratori del sistema sanitario regionale – tra infermieri, operatori sociosanitari, autisti soccorritori e personale amministrativo – riconoscendo la particolare gravosità del lavoro svolto nei pronto soccorso, tra i servizi più esposti a carichi di lavoro elevati e anche al rischio di aggressioni”.

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