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Con Salzano, Scorzè e Martellago

Noale capofila del Progetto IN.TE.S.E., rinnovata la rete di sostegno contro la demenza

Continuità ai servizi e supporto alle famiglie: coinvolti venti utenti nel territorio

Un convegno sulla buona cura per anziani affetti da demenza o Alzheimer

Prosegue nel segno della continuità e della collaborazione istituzionale il Progetto IN.TE.S.E. (Integrazione Territoriale Servizi Socio-Educativi), dedicato al sostegno delle persone affette da demenza e malattia di Parkinson. La Giunta comunale di Noale ha approvato, con delibera n. 46 del 6 marzo 2026, il rinnovo dell’accordo di gestione associata con i Comuni di Martellago, Scorzè e Salzano per il biennio 2026–2027, confermando Noale nel ruolo di capofila.

Si tratta di un’iniziativa avviata nel 2013 a livello regionale con il supporto della Regione del Veneto e dell’AULSS 3 Serenissima, nata con l’obiettivo di offrire alle persone in fase lieve-moderata della malattia un contesto protetto di socializzazione e stimolazione cognitiva. Un servizio che, nel tempo, si è dimostrato fondamentale anche per alleggerire il carico assistenziale delle famiglie, spesso impegnate quotidianamente in percorsi complessi e silenziosi.

Con il rinnovo dell’accordo, i quattro Comuni consolidano una collaborazione che ha permesso di estendere il servizio su tutto il territorio, superando la precedente esclusione dalla rete dei 13 Comuni del Distretto 3 già aderenti al progetto. Oggi IN.TE.S.E. rappresenta una risposta concreta e capillare ai bisogni delle persone più fragili.

Attualmente il servizio coinvolge circa 20 utenti residenti nei Comuni aderenti, con incontri che si svolgono presso la Sala “Daminato” di Noale. Le attività proposte spaziano dalla stimolazione cognitiva ai momenti di socialità, affiancate da percorsi psico-educazionali rivolti ai caregiver e iniziative di empowerment, strumenti preziosi per migliorare la qualità della vita complessiva.

Dal punto di vista organizzativo, il Comune di Noale continuerà a svolgere il ruolo di soggetto capofila ai sensi dell’articolo 15 della legge 241 del 1990. I costi operativi, tra cui la presenza dell’operatore socio-sanitario e la gestione degli spazi, saranno suddivisi tra i Comuni in base alla popolazione residente, mentre le eventuali spese di trasporto resteranno a carico dei singoli enti di provenienza degli utenti.

Determinante anche il sostegno della Regione del Veneto, che con la deliberazione n. 1052 del settembre 2025 ha confermato il finanziamento del Progetto Sollievo per l’attività 2025–2026, garantendo così la stabilità economica necessaria alla prosecuzione delle attività.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle Politiche sociali Lorenza Barina: «Rinnovare il Progetto IN.TE.S.E. significa rinnovare un impegno concreto verso le persone più fragili della nostra comunità e verso le loro famiglie. Questo servizio rappresenta non solo un supporto, ma anche un segnale chiaro della volontà di investire nei servizi di prossimità e nella collaborazione tra Comuni».

Una rete che guarda al futuro, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’offerta socio-sanitaria locale e garantire risposte sempre più efficaci a bisogni in costante evoluzione.

Riccardo Musacco

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