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Energia e territorio

Crisi energetica, a Belluno famiglie e imprese sotto pressione: nasce un progetto per formare i tecnici del futuro

Crisi energetica, a Belluno famiglie e imprese sotto pressione: nasce un progetto per formare i tecnici del futuro per fare fronte alla crisi

Premiazione del progetto PowerUp

Premiazione del progetto PowerUp

Il peso delle tensioni internazionali continua a farsi sentire anche nel cuore del Veneto, dove famiglie e imprese devono fare i conti con bollette sempre più alte e costi in crescita. L’energia resta il nodo principale: secondo le associazioni dei consumatori, tra luce, gas e carburanti, gli aumenti potrebbero arrivare fino a 1.000 euro l’anno per nucleo familiare.

Se da un lato le famiglie sono costrette a ridurre le spese, dall’altro le aziende vedono diminuire la propria capacità di competere sul mercato. In attesa di interventi a livello europeo e nazionale, il territorio si muove in autonomia per affrontare quella che viene percepita come l’ennesima emergenza.

A Belluno, il Gruppo Giovani Industriali ha avviato un progetto insieme all’IIS Segato, puntando sulle Comunità Energetiche Rinnovabili. L’obiettivo è duplice: diffondere maggiore consapevolezza sul tema e offrire competenze pratiche ai futuri tecnici, preparando nuove figure professionali capaci di affrontare le sfide legate all’energia.

Nel frattempo, alcune imprese scelgono di intervenire direttamente per sostenere i propri dipendenti. Tra queste, Demenego ha chiuso il 2025 riconoscendo un contributo di 4.000 euro a ciascun collaboratore, suddiviso tra servizi e compensi, nel tentativo di attenuare l’impatto dei rincari.

Nonostante il momento complesso, il territorio continua a investire anche in innovazione. A Sovramonte, dal 24 al 26 aprile, si terrà la quarta edizione dell’Innovation Fair, appuntamento che riporta l’attenzione su tecnologie legate alla meccanica e al lavoro manuale, in controtendenza rispetto al dibattito dominato dall’intelligenza artificiale.

Segnali di movimento arrivano anche dal turismo, con Cortina che si prepara alle Olimpiadi vedendo crescere il numero di nuove strutture ricettive, e dal trasporto pubblico: Dolomiti Bus entra nel programma nazionale “Mobility as a Service”, lanciando una nuova app che permette di acquistare biglietti e offre un bonus di benvenuto fino a giugno.

Guardando ai prossimi mesi, prende forma anche l’ecomuseo dell’occhiale, che dall’estate 2026 proporrà visite alle aziende e strumenti digitali per raccontare la storia produttiva delle cosiddette “Terre dell’Occhiale”. Parallelamente, si rafforza l’attenzione verso la formazione superiore, con l’obiettivo di attivare un terzo istituto tecnico post-diploma in provincia.

Infine, arrivano riconoscimenti anche per le realtà locali della comunicazione: l’agenzia Evidenzia si distingue a livello nazionale, confermando la vivacità di un territorio che, pur tra difficoltà, continua a cercare nuove strade per crescere.

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