Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Cittadinanza attiva

Venticinque giovani trentini riscoprono a Ventotene le radici dell’Europa unita e riflettono sul proprio futuro

Dal viaggio tra Ventotene e Marzabotto al rientro in Trentino: il progetto “Visioni d’Europa” porta studenti e lavoratori ventenni nei luoghi simbolo della nascita dell’Unione europea

I 25 giovani trentini aderenti all'iniziativa

I 25 giovani trentini aderenti all'iniziativa

Sono tornati a Trento i venticinque partecipanti al progetto “Visioni d’Europa”, un gruppo composto da ragazze e ragazzi poco più che ventenni con percorsi di vita diversi: chi studia, chi si prepara alla maturità, chi è già inserito nel mondo del lavoro. Un insieme eterogeneo di giovani uniti dal desiderio di comprendere meglio il significato dell’Europa e il ruolo che può avere nelle loro vite quotidiane.

Il viaggio li ha portati fino a Ventotene, nell’Italia centrale, un luogo oggi noto come meta turistica ma che in passato è stato anche luogo di confino durante il periodo del fascismo. Proprio lì, in un contesto segnato dalla storia del Novecento, sono nate alcune delle idee che hanno ispirato la costruzione dell’Europa unita. Il progetto è frutto della collaborazione tra la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e l’Ufficio politiche giovanili del Comune di Trento.

Prima di raggiungere l’isola, il gruppo ha fatto tappa a Marzabotto, nell’area di Bologna, teatro nel 1944 di una delle più gravi stragi compiute durante la Seconda guerra mondiale. Un passaggio pensato per riflettere sugli effetti dei conflitti e sulle conseguenze dei nazionalismi estremi.

A Ventotene, tra momenti di confronto, attività di gruppo e incontri di approfondimento, i partecipanti hanno ripercorso le origini del progetto europeo, interrogandosi sulla sua attualità e sul significato che può avere oggi per le nuove generazioni.

«Un progetto come questo ribalta l’idea che i giovani siano distanti dall’Unione europea», ha raccontato una delle partecipanti, sottolineando come l’esperienza sia nata dal desiderio di comprendere meglio temi come nazionalismo e federalismo. Al ritorno, ha spiegato, resta la convinzione che la cittadinanza europea sia qualcosa da coltivare nel tempo, con curiosità e attenzione verso ciò che accade intorno.

Il viaggio si è concluso domenica 12 aprile, ma il percorso non si ferma qui. Sono infatti previsti ulteriori appuntamenti a Trento: una passeggiata il 17 aprile alla scoperta delle tracce della storia europea presenti in città e, il 9 maggio, in occasione della Festa d’Europa, un momento di confronto con le istituzioni locali per discutere proposte e idee sul futuro dell’Unione.

L’obiettivo del progetto resta quello di avvicinare i giovani al significato concreto dell’Europa, anche attraverso la riscoperta del territorio in cui vivono. «È importante rafforzare il senso di appartenenza europea dei giovani cittadini e invitarli a guardare la città con uno sguardo diverso», è stato sottolineato a chiusura dell’iniziativa, che punta a trasformare l’esperienza in partecipazione attiva.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione