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Ricerca internazionale

Venezia e Osaka rafforzano i legami sulla ricerca sanitaria: intesa tra Ca’ Foscari, Regione Veneto e Kansai Medical University

Firmato a Osaka un nuovo accordo di collaborazione che unisce istituzioni venete e giapponesi per migliorare la prevenzione delle malattie di lunga durata, la qualità della vita e i percorsi di recupero dei pazienti

Da sx Tatsuo Kinashi, Gino Gerosa, Tiziana Lippiello

Da sx Tatsuo Kinashi, Gino Gerosa, Tiziana Lippiello

Si rafforza la collaborazione tra il Veneto e il Giappone nel campo della salute e della ricerca. A Osaka è stato firmato un accordo tra l’Università Ca’ Foscari Venezia, la Regione del Veneto e la Kansai Medical University per lavorare insieme su prevenzione, invecchiamento in salute e percorsi di recupero dopo le malattie.

La firma è avvenuta il 14 aprile nella città giapponese di Osaka, durante un incontro che ha visto la partecipazione dell’assessore alla sanità della Regione Veneto Gino Gerosa, della rettrice di Ca’ Foscari Tiziana Lippiello e del presidente della Kansai Medical University Tatsuo Kinashi.

L’accordo è stato sottoscritto nell’ambito della spring school “Biomed 2026”, un’iniziativa che riunisce diverse istituzioni italiane e giapponesi impegnate nel campo delle scienze della vita e della medicina.

Le aree di lavoro comune riguardano diversi temi che hanno un forte impatto sulla popolazione: riduzione dell’isolamento sociale, soprattutto tra le persone anziane, prevenzione dei problemi legati al cuore e all’ictus, studio dei disturbi della memoria e delle capacità cognitive, attenzione ai fattori di rischio legati allo stile di vita e all’alimentazione, controlli per la diagnosi precoce dei tumori e percorsi di riabilitazione.

Il progetto prevede lo scambio di ricercatori ed esperti tra le istituzioni, la condivisione di dati scientifici e l’organizzazione di incontri, workshop e attività formative comuni. L’obiettivo è anche quello di coinvolgere ospedali, centri di ricerca e altre realtà del territorio veneto e giapponese per creare una rete più ampia di collaborazione.

La rettrice Lippiello ha sottolineato l’importanza di unire ricerca medica, ingegneria e tecnologie applicate alla salute, valorizzando lo scambio di conoscenze già avviato tra le due università. L’assessore Gerosa ha evidenziato come la collaborazione tra Veneto e Giappone rappresenti un passo significativo per affrontare insieme le principali sfide sanitarie, dalla prevenzione delle malattie alla gestione delle patologie più diffuse e invalidanti.

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