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Aggressione a Dolo, De Poli (Udc): "Fatto grave, le leggi non bastano, serve una svolta culturale"

L’Udc esprime solidarietà ai sanitari e denuncia la necessità di una campagna di sensibilizzazione

medico

Immagine d'archivio

L’ennesimo episodio di aggressione nei confronti dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Dolo ha suscitato forti reazioni politiche e sociali. Antonio De Poli, segretario nazionale dell’Udc, ha espresso solidarietà al personale ospedaliero, definendo l’accaduto "un fatto grave e inaccettabile".

L’aggressione, che ha visto coinvolto il personale medico e infermieristico mentre prestava soccorso, ha sollevato preoccupazione anche a livello istituzionale. De Poli ha sottolineato che, sebbene esistano leggi più severe, come il decreto legge 137/2024 che prevede l’arresto in flagranza per le lesioni a danno di professionisti sanitari, "la soluzione non può essere limitata solo a strumenti normativi".

"È fondamentale che la società affronti anche una questione culturale. Non basta solo inasprire le pene per chi commette violenza. È necessario avviare una vera e propria campagna di prevenzione e sensibilizzazione", ha aggiunto il politico, evidenziando come la tutela dei lavoratori in corsia debba essere una priorità. Secondo De Poli, l’aggressione ai sanitari non è solo un attacco fisico, ma riflette una più ampia problematica sociale che riguarda la percezione del rispetto e del valore del lavoro sanitario.

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