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MEMORIA DELLA SHOAH

A Verona posa della pietra d'inciampo in memoria della poetessa ebrea Lina Arianna Jenna, deportata ad Auschwitz

Domani, giovedì 29 gennaio, alle 10.00, in via Emilei 24 verrà posata la pietra d'inciampo di fronte alla casa in cui visse l'illustre poetessa veronese; alle 11.00 una conferenza in biblioteca civica.

Domani  a Verona posata la pietra d'inciampo in memoria della poetessa  Lina Arianna Jenna  deportata ad Auschwitz

La locandina dell'evento previsto per le 11.00 in Biblioteca Civica a Verona. Alle 10.00 la posa della pietra d'inciampo di fronte alla casa storica della poetessa a Verona.

Domani, 29 gennaio, Verona renderà omaggio alla memoria di Lina Arianna Jenna, scultrice e poetessa ebrea veronese, con la posa di una pietra d’inciampo nel luogo in cui visse. La cerimonia si terrà alle ore 10 in via Emilei 24 e ricorderà una donna deportata dai tedeschi prima ad Auschwitz e successivamente al campo di Bergdorf, dove morì subito dopo la liberazione. Il gesto, semplice ma profondamente simbolico, si inserisce nel percorso di memoria diffusa che attraversa l’Europa e invita cittadini e passanti a fermarsi, leggere un nome, interrogarsi su una storia individuale spezzata dalla Shoah.

Nel corso della mattinata, alle ore 11.00, presso la Sala Farinati della Biblioteca Civica, avrà luogo una conferenza organizzata dall’Associazione Figli della Shoah in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona, dedicata alla figura e all’opera di Lina Arianna Jenna. All’incontro parteciperanno relatori impegnati nei campi della storia, della cultura e della ricerca: la professoressa Marta Nezzo, docente ordinaria presso il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova, dove insegna principalmente storia dell’arte, metodologia delle fonti e arti non europee; il dottor Olinto Domenichini, noto storico veronese laureato in materie letterarie con una tesi su fascismo repubblicano e società civile a Verona e autore di numerosi saggi tra cui il volume «Le ricerche hanno dato esito negativo». I giusti della Questura e le persecuzioni razziali a Verona (1943-1945), che ricostruisce con documentazione storica il ruolo di funzionari veronesi che aiutarono gli ebrei durante le persecuzioni nazifasciste; e Ruggero Paolo Jenna, nipote della poetessa, che porterà una testimonianza diretta sulla vita e l’eredità di Lina Arianna Jenna. L’introduzione ai lavori sarà a cura di Roberto Israel, consigliere nazionale dell’Associazione Figli della Shoah, organizzazione non lucrativa creata da sopravvissuti alla Shoah, familiari e simpatizzanti che promuove seminari, dibattiti e iniziative per mantenere viva la memoria e ha contribuito, fin dalla sua fondazione nel 1998, alla campagna per l’istituzione del Giorno della Memoria che si celebra ogni 27 gennaio dal 2001

La posa della pietra d’inciampo e l’incontro di approfondimento si inseriscono in un calendario più ampio di iniziative promosse dal Comune di Verona in occasione delle celebrazioni per la memoria della Shoah, pensate per coinvolgere pubblici diversi e favorire una riflessione diffusa sul significato della memoria oggi. Numerose, quindi, le iniziative dal 22 gennaio al 6 febbraio, con appuntamenti dedicati alle scuole, ma anche mostre, esposizioni ed eventi di approfondimento per tutta la cittadinanza.

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