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Ricorrenza Storica
22.02.2026 - 04:42
Deposizione di fiori, interventi istituzionali e il coinvolgimento delle scuole per mantenere viva la memoria di Antonio Ferro e dei carabinieri caduti a Malga Bala, simbolo di coraggio, dovere e servizio alla comunità
Rosolina- In vista del prossimo 25 marzo, Rosolina si prepara a commemorare l’82° anniversario dell’eccidio di Malga Bala (Slovenia), dove il 25 marzo 1944 persero la vita 12 carabinieri, tra cui Antonio Ferro, nato a Rosolina nel 1923 e arruolato nell’Arma nel 1942. Trasferito a Bretto di Sotto, nel comune di Tarvisio, Ferro fu catturato dai partigiani slavi il 23 marzo 1944 e deportato a Malga Bala, dove, dopo giorni di torture, fu barbaramente trucidato all’età di 21 anni, insieme ai suoi commilitoni:
Primo Amenici, di Santa Margherita d’Adige (Padova), aveva 38 anni; Lindo Bertogli, di Casola di Montefiorino (Modena), e Fernando Ferretti, di San Martino in Rio (Reggio Emilia), ne avevano 23; Ridolfo Colzi, di Signa (Firenze), 24; Michele Castellano, di Rocchetta Sant’Antonio (Foggia), 33; Domenico Giuseppe Dal Vecchio, di Refrontolo (Treviso), era il più giovane con i suoi 19 anni. Il vice brigadiere Dino Perpignano, comandante del reparto, originario di Sommacampagna (Verona), aveva 22 anni, come Adelmino Zilio, di Prozzolo di Camponogara (Venezia). Pasquale Ruggiero, di Airola (Benevento), aveva 20 anni; Attilio Franzan, di Isola Vicentina (Vicenza), 30; Piero Tognazzo, di Pontevigodarzere (Padova), 31.I cadaveri furono rinvenuti accatastati in mezzo alla neve, quasi tutti legati, spogliati e con evidenti segni di sevizie, tanto gravi quanto gratuite.
L’eccezionale coraggio di Antonio Ferro e dei suoi compagni è stato riconosciuto con la Medaglia d’Oro al Merito Civile, conferita nel 2009 dalla Presidenza della Repubblica.
La commemorazione, organizzata anche quest’anno dall’arma dei carabinieri in sinergia con il Comune di Rosolina e l’ANC di Porto Viro intitolata ad Antonio Ferro, prevede un programma civile e solenne, volto a mantenere viva la memoria della figura di Ferro con l’obiettivo di educare le nuove generazioni al rispetto della memoria storica e dell’impegno al servizio del bene comune. La cerimonia prevederà, nella mattinata del 25 marzo, alle 9.30, il ritrovo delle Autorità presso il cimitero di Rosolina per la deposizione di un mazzo di fiori sulla tomba di Antonio Ferro; per le ore 10.00 il trasferimento nella frazione di Volto, presso piazza Carabiniere Antonio Ferro, per la deposizione di una composizione floreale al cippo dedicato ai “Carabinieri caduti per la Patria nell’adempimento del loro servizio” e a seguire brevi allocuzioni del comandante provinciale dell’arma dei carabinieri, il colonello Edoardo Campora e del Sindaco di Rosolina.
Nelle scorse edizioni, alla cerimonia hanno partecipato i vertici delle Autorità territoriali, la sorella di Antonio, Natalia Ferro, affiancata dalle figlie, dai generi e dai nipoti, le associazioni combattentistiche e d’Arma, e il labaro della Filarmonica “Vincenzo Bellini” di Rosolina, di cui Antonio Ferro faceva parte. 
Anche quest’anno è previsto il coinvolgimento degli alunni della scuola elementare di Volto e gli studenti delle scuole di Rosolina. In questo modo, l’episodio non resterà solo un ricordo del passato, ma entrerà a far parte della memoria collettiva della comunità, trasmettendo valori di coraggio, impegno e responsabilità alle nuove generazioni.
Guendalina Ferro
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