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22.02.2026 - 17:38
Sanremo
Il Festival di Sanremo non è solo una gara canora; è un rito collettivo, uno specchio del Paese e, ammettiamolo, una miniera inesauribile di aneddoti bizzarri. Se pensate di sapere tutto solo perché conoscete a memoria "Nel blu dipinto di blu", preparatevi a ricredervi.
Ecco cinque chicche che vi faranno fare un figurone durante i prossimi gruppi d'ascolto sul divano.
1. Le origini... al tavolo verde
Non tutti sanno che il Festival non è nato in un teatro, ma in un Casinò. La prima edizione del 1951 si svolse nel Salone delle Feste del Casinò di Sanremo. L’idea era quella di inventarsi un evento per attirare turisti durante i mesi invernali, un periodo solitamente "morto" per la Riviera ligure. Fu un successo così travolgente che il Casinò divenne troppo piccolo, costringendo il Festival a traslocare al mitico Teatro Ariston solo nel 1977.
2. Il "quasi" addio di Domenico Modugno
Nel 1958, Nel blu dipinto di blu (Volare) cambiò per sempre la storia della musica italiana. Eppure, la leggenda narra che Domenico Modugno fosse così teso prima dell'esibizione da voler fuggire. Fu il suo co-autore, Franco Migliacci, a "spingerlo" letteralmente sul palco. Il gesto liberatorio delle braccia aperte di Modugno non era solo coreografia: era l'esplosione di un uomo che stava riscrivendo le regole del canto.
3. La rivoluzione dei fiori (mancati)
Sanremo è la città dei fiori, ma c'è stato un anno in cui i bouquet furono i grandi assenti. Nel 1991, a causa di uno sciopero dei floricoltori locali, il palco rimase spoglio delle iconiche composizioni. Fu un colpo d'occhio strano per il pubblico, abituato all'esplosione cromatica tipica della kermesse.
4. Il record di "No" celebri
Essere scartati a Sanremo non significa non avere talento, anzi. La lista dei "bocciati" illustri è lunghissima. Un esempio? Zucchero si presentò più volte arrivando agli ultimi posti, e persino i Negramaro furono eliminati tra le Nuove Proposte nel 2005 con Mentre tutto scorre. Col senno di poi, quelle eliminazioni sono diventate medaglie al valore per le loro carriere mondiali.
5. Il mistero della "statua" di finto fango
Uno dei momenti più trasgressivi (e discussi) fu l'esibizione di Loredana Bertè nel 1986. Si presentò sul palco con un finto pancione sotto un vestito di pelle nera. L'Italia di allora rimase letteralmente scioccata. La Bertè spiegò che voleva dimostrare che una donna è bellissima e potente anche in stato di gravidanza, ma la provocazione le costò critiche feroci dalla stampa dell'epoca. Oggi, quel look è considerato un pezzo di storia del costume.
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