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“Ci sto? Affare fatica!” torna l’iniziativa per i giovanissimi della Marca

La Cooperativa Kirikù lancia un nuovo appello ai Comuni per aderire al progetto che coinvolge ragazzi dai 14 ai 19 anni

“Ci sto? Affare fatica!” torna l’iniziativa per i giovanissimi della Marca

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Dopo il grande successo dell’edizione precedente, con quasi mille giovani partecipanti, torna l’iniziativa “Ci sto? Affare fatica!” per l’estate 2026. Coordinato dalla Cooperativa Kirikù nel trevigiano, il progetto invita i Comuni della Marca a aderire a questa opportunità di cittadinanza attiva, coinvolgendo ragazze e ragazzi in attività di cura e riqualificazione del territorio. Le adesioni si chiudono a fine mese, con le iscrizioni per i giovanissimi che partiranno a metà maggio.

L’iniziativa, che l’anno scorso ha visto 35 Comuni coinvolti, ha dato la possibilità a 973 giovani tra i 14 e i 19 anni di rimettere in ordine ben 173 spazi pubblici. Tra parchi, giardini, staccionate e panchine, i ragazzi si sono impegnati per rendere il proprio ambiente più vivibile, imparando allo stesso tempo competenze pratiche e manuali.

Il progetto avrà una durata di sei settimane, dal 22 giugno 2026, e coinvolgerà numerose realtà locali, tra cui scuole, asili nido e palestre. Ogni squadra, composta da dieci ragazzi e ragazze, sarà coordinata da un tutor giovane (tra i 20 e i 30 anni), mentre un esperto handyman fornirà le competenze tecnico-artigianali necessarie per i lavori. Al termine del progetto, ogni partecipante riceverà un “buono fatica” del valore di 50 euro (100 euro per i tutor) da spendere negli esercizi commerciali locali aderenti all’iniziativa.

“Ci sto? Affare fatica!” nasce nel 2016 a Bassano del Grappa grazie alla Cooperativa Adelante, e da allora è cresciuto notevolmente, coinvolgendo quest’anno più di 400 comuni in tutta Italia. La settima edizione della Marca segna il ritorno di un progetto che ha già dimostrato il suo valore nel coinvolgere i giovani in attività significative per la comunità.

Mauro Gazzola, presidente della Cooperativa Kirikù, commenta: “Questo progetto è una vera e propria occasione per i ragazzi e per i Comuni. È un modo per dimostrare impegno civico e senso di responsabilità, ma anche per fare rete tra i cittadini e le istituzioni locali. Ogni anno riscontriamo una grande energia e serietà da parte dei giovani, e speriamo che sempre più territori si uniscano a questa iniziativa”.

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