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Palalimpiadi 2026
10.03.2026 - 15:25
Nello spazio Casa Veneto, a Cortina d’Ampezzo, esperti, imprenditori agricoli e cooperative sociali hanno raccontato come il contatto con la natura e gli Interventi Assistiti con gli Animali possano favorire inclusione, crescita personale e nuove opportunità sociali e lavorative.
Nell’ambito delle iniziative legate alle Paralimpiadi Invernali 2026, lo spazio Casa Veneto, allestito all’interno dello storico Palazzo delle Regole, ha ospitato un incontro dedicato al valore sociale dell’agricoltura. Un appuntamento promosso da Coldiretti Veneto per raccontare come il mondo rurale possa diventare uno spazio concreto di inclusione, educazione e crescita personale.
Il progetto “Coltiviamo l’inclusione” trasforma aziende agricole, fattorie didattiche e cooperative sociali in veri e propri laboratori di cittadinanza attiva. Attraverso gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), il contesto rurale diventa un ambiente privilegiato per sviluppare percorsi educativi che mettono al centro la persona, la relazione e il benessere integrale.
Durante l’incontro, diverse testimonianze hanno evidenziato la forza di questo modello, capace di unire agricoltura, educazione e inclusione sociale.
Valentina Galesso, presidente di Donne Coldiretti Veneto, ha
sottolineato come il mondo agricolo rappresenti un ecosistema capace di generare consapevolezza e opportunità di crescita. L’esperienza in fattoria – ha spiegato – può diventare profondamente educativa perché crea una sorta di “ancora” nei ricordi delle persone, capace di suscitare emozioni positive. Portando l’esempio della sua realtà a Bovolenta, ha evidenziato come l’interazione con i cavalli favorisca lo sviluppo personale e l’inclusione sociale, offrendo risposte concrete ai bisogni di formazione e benessere.
Il quadro scientifico e normativo degli interventi assistiti con gli animali è stato approfondito da Laura Contalbrigo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, che ha illustrato le linee guida nazionali a garanzia di attività svolte in modo etico, sicuro e scientificamente fondato. La specialista ha ricordato come il rapporto con l’animale non si limiti alla dimensione ludica: anche il semplice contatto visivo può attivare la produzione di ossitocina, favorendo benessere e relazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle esperienze concrete di agricoltura sociale. Luca Brunati della Cooperativa Sociale Sonda di Treviso ha raccontato come la cura quotidiana degli animali e della terra consenta alle persone con disabilità di sviluppare competenze sociali e lavorative, sentendosi parte attiva della comunità.
Laura Ravazzolo dell’agriturismo La Scacchiera, nel Padovano, ha presentato invece i laboratori rivolti a bambini e famiglie, nei quali il rapporto con gli animali domestici diventa uno strumento educativo per sviluppare empatia e rispetto. Un percorso che richiede competenza e attenzione, perché – ha spiegato – non tutti gli animali sono adatti all’interazione con le persone e occorre saper riconoscere quelli più predisposti.
Dal Polesine è arrivata anche l’esperienza di Luca Bellotti, che ha illustrato il suo “agrizoo”, un parco rurale esperienziale progettato per favorire l’incontro diretto tra uomo e animale, mentre Silvia Bertazzo dell’azienda agricola La Bocalina di Adria, Oscar Green Veneto 2026 ha raccontato i progetti di apicoltura e frutticoltura sviluppati insieme all’associazione Il Mosaico.
«Guardarsi attorno, riascoltare il cinguettio degli uccelli e riconnettersi con la natura – ha spiegato Bertazzo – permette di cogliere opportunità preziose per il benessere e l’inclusione».
L’evento si è concluso con una degustazione di prodotti tipici provenienti dalle province di Rovigo, Treviso e Padova, testimonianza concreta di come il mondo agricolo possa unire tradizione, sostenibilità e valore sociale, nel segno dello spirito inclusivo che anima le Paralimpiadi.
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