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Chioggia ha ospitato il workshop europeo su pesca e tecnologie marittime

Delegazioni da tutta l’UE al confronto promosso dalla Guardia Costiera  

Chioggia ha ospitato il workshop europeo su pesca e tecnologie marittime

A Chioggia circa 70 delegati europei hanno partecipato al workshop internazionale sulle Multipurpose Maritime Operations, modello operativo che integra le attività delle autorità marittime. Tra i temi discussi l’uso di tecnologie innovative, la lotta alla pesca illegale e la tutela dell’ambiente marino, con interventi delle istituzioni italiane ed europee.

 

CHIOGGIA (VE) – Chioggia al centro del confronto internazionale sulle attività di controllo della pesca e sulla cooperazione tra le autorità marittime europee. Nella città lagunare si è svolto il workshop dal titolo “Implementation of Multipurpose Maritime Operations (MMOs) and use of innovative technologies in fisheries control activities”, organizzato dalla Guardia Costiera italiana nell’ambito delle attività dello European Coast Guard Functions Forum (ECGFF) e in collaborazione con l’Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA).

All’iniziativa hanno partecipato circa 70 delegati provenienti da diversi Paesi dell’Unione Europea, insieme ai rappresentanti delle principali agenzie europee impegnate nelle funzioni di guardia costiera. Al centro dei lavori il rafforzamento della cooperazione operativa nel controllo della pesca e l’impiego di tecnologie innovative, tra cui sistemi satellitari, droni e piattaforme avanzate di analisi dei dati, strumenti sempre più strategici per migliorare il monitoraggio delle attività in mare e rendere più efficaci i controlli.

Il workshop ha rappresentato anche un momento di confronto sulle cosiddette “Multipurpose Maritime Operations” (MMOs), un modello operativo che consente a diverse amministrazioni e agenzie di collaborare in maniera integrata, condividendo informazioni, capacità operative e tecnologie. L’obiettivo è rafforzare la tutela dell’ambiente marino, garantire la sostenibilità della pesca e migliorare la sicurezza delle attività marittime.

Ad aprire i lavori è stato il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, che ha sottolineato come «la cooperazione tra le autorità marittime europee rappresenti un elemento fondamentale per garantire controlli sempre più efficaci e sostenibili».

L’Ammiraglio ha inoltre evidenziato il valore simbolico della scelta di Chioggia come sede dell’incontro: «È particolarmente significativo che questo workshop si svolga proprio qui. Chioggia non è soltanto una splendida città affacciata sull’Adriatico, ma anche una delle comunità marittime con tradizione di pesca secolare e una delle flotte pescherecce più importanti del Paese. Qui il mare non è semplicemente un elemento geografico: è cultura, economia e identità».

In apertura dell’evento sono intervenuti la Direttrice esecutiva dell’EFCA(European Fisheries Control Agency), Susan Steele, la Direttrice generale della Pesca Marittima e Acquacoltura del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Graziella Romito, il sindaco di Chioggia Mauro Armelao e il prefetto di Venezia Darco Pellos.

In collegamento da remoto ha portato il suo contributo anche Delilah Alkhudhairy, direttrice della Cooperazione Marittima e della Blue Economy della Direzione generale per gli Affari marittimi e la pesca della Commissione europea. Presenti inoltre il Commissario straordinario di Governo per il granchio blu Enrico Caterino, il prefetto di Rovigo Franca Tancredi e il Direttore Marittimo del Veneto, Ammiraglio Filippo Marini.

Nel suo intervento, la direttrice dell’EFCA Susan Steele ha richiamato l’attenzione sul contesto geopolitico internazionale e sull’importanza di proteggere mari e oceani per la sicurezza e la prosperità dell’Europa. «La strategia aggiornata dell’Unione Europea per la sicurezza marittima – ha spiegato – riflette l’impegno dell’UE nel garantire una buona governance del mare, tutelando cittadini, valori e interessi europei».

Il Piano d’azione della strategia europea per la sicurezza marittima prevede 18 azioni specifiche, nelle quali EFCA svolge un ruolo centrale: dal rafforzamento della presenza dell’Unione nei diversi bacini marittimi alla promozione del rispetto del diritto internazionale, fino al contrasto delle attività illecite come la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU). Tra gli obiettivi figurano anche lo sviluppo della consapevolezza del dominio marittimo, la gestione dei rischi e delle minacce e il sostegno alla formazione e all’istruzione nel settore.                                                                                    

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