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Ferrovie: linea Mestre – Castelfranco verso il raddoppio

ferrovia castelfranco mestre

Via libera dal Comitato interministeriale per la programmazione economica: a completare il tutto, è prevista anche la chiusura di alcuni dei passaggi a livello presenti sulla linea non compatibili con il raddoppio

La linea ferroviaria che collega Mestre a Castelfranco procede a passo spedito verso il tanto atteso raddoppio che coinvolgerà le stazioni nel Miranese di Spinea, Maerne, Salzano e Noale. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha dato il via libera alla programmazione di Rfi per il quadriennio 2022-2026. Tra i fondi assegnati, ci sono dunque quelli destinati a realizzare il secondo binario da Maerne a Castelfranco, dato che nella prima tratta da Mestre a Maerne già si viaggia a doppio binario, con i problemi che cominciano a manifestarsi da Martellago in poi, dove i treni sono costretti ovviamente ad alternarsi nel tragitto. Il progetto approvato era stato già definito dalle Regione nel 2019 e l'intervento riguarderà una tratta della lunghezza di circa 25 chilometri nella quale verrà realizzata una seconda corsia affiancata a quella già esistente. Ad accompagnare la nuova corsia, sono previsti poi anche interventi per adeguare le infrastrutture e sistemare gli impianti, con particolare interesse per ponti, sottopassi e barriere acustiche. A completare il tutto, poi, è prevista anche la chiusura di alcuni dei passaggi a livello presenti sulla linea, a partire da quello di Noale in via Ongari. non compatibile con il raddoppio. Al momento comunque va detto, non è ancora prevista una data precisa d'inizio dei lavori, ma il raddoppio della linea, seppure relegata agli interventi dedicati al traffico regionale, è già presente nelle previsioni del Piano regionale dei trasporti (Prt) del 2030 dedicato principalmente all’alta velocità. “Le due rotaie ci sono solo da Venezia a Maerne- commentano dal Comune di Noale -. L'obiettivo era invece quello di presentare una proposta ragionevole a palazzo Balbi per risolvere gli annosi problemi della tratta, tra ritardi, soppressioni e passaggi a livello divelti. Speriamo che questa sia la volta buona”. Insomma si tratta di un intervento importante in tema di infrastrutture atteso da anni dai cittadini di Noale. La presenza di passaggi a livello a raso è infatti un problema rilevante in termini di sicurezza visto che spesso nel passato si sono verificati incidenti anche molto gravi purtroppo, anche su quello di via Ongari. Ci sarà poi di fatto anche un potenziamento del servizio visto che con due binari sui 25 chilometri di tratto interessato, finalmente si potranno avere più corse a disposizione di pendolari e degli studenti per raggiungere le tante località attraversate dalla tratta. Massimo Tonizzo
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