ETNA IN ERUZIONE: UN RISVEGLIO DI FUOCO E CENERE
La notte del 23 luglio 2024, l'Etna ha ripreso la sua attività eruttiva con una forza impressionante. Alle 4:08 del mattino, il cratere Voragine ha iniziato a emettere fontane di lava, accompagnate da boati che hanno risuonato fino a Catania. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo, ha stimato che la nube vulcanica ha raggiunto un'altezza di otto chilometri, un fenomeno che ha costretto l'unità di crisi a prendere misure drastiche.
LA CHIUSURA DELL'AEROPORTO DI CATANIA La
SAC, società che gestisce l'
aeroporto di
Catania, ha comunicato la chiusura dei settori B2 e B3 e la sospensione di tutti i
voli in arrivo e in partenza. La decisione è stata presa per garantire la
sicurezza dei passeggeri e del personale, vista la massiccia emissione di
cenere vulcanica in atmosfera. La
SAC ha invitato i passeggeri a contattare le compagnie aeree per ottenere informazioni aggiornate sui
voli, che sono stati dirottati su altri scali, principalmente Palermo e Trapani.
L'attività stromboliana dell'
Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa, non è una novità per gli abitanti della zona, ma ogni
eruzione porta con sé una serie di sfide. La
cenere vulcanica, oltre a rappresentare un pericolo per la navigazione aerea, può causare danni alle infrastrutture e alla salute pubblica. La nube di cenere ha iniziato a disperdersi in direzione est-sud-est, coprendo
Catania e numerosi altri centri abitati della provincia.
IL DIROTTAMENTO DEI VOLI La chiusura dell'
aeroporto di
Catania ha provocato il
dirottamento di numerosi
voli. Tra questi, il volo
Ryanair da Bucarest, l'
EasyJet da Londra e Lione, l'
Eurowings da Colonia e Varsavia, il
Ryanair da Santiago di Compostela, il
Japan Airlines da Oulu, il
Vueling da Barcellona, il
Latam Airlines da Barcellona, l'
Iberia da Barcellona e il
Qatar Airways Cargo da Barcellona. Un altro volo
Ryanair da Londra è stato dirottato a Trapani, mentre il
Danish Air da Lampedusa è stato dirottato a Comiso.
UN FENOMENO SPETTACOLARE MA PERICOLOSO L'
Etna non smette mai di stupire con i suoi spettacoli naturali. La recente
eruzione ha visto anche l'apertura di una
bocca del cratere sud-est, che ha sprigionato
gas caldo nella peculiare forma di
cerchi di fumo. Questo fenomeno, dovuto all'attrito con le pareti strette del cratere e all'esplosione del gas durante la risalita dalla camera magmatica, ha aggiunto un tocco di spettacolarità a un evento già di per sé straordinario.
L'IMPORTANZA DELLA SICUREZZA Nonostante la bellezza del fenomeno, la
sicurezza rimane la priorità. L'
INGV ha abbassato il livello di
allerta per il volo, il
VONA, da rosso ad arancione, segnalando una diminuzione dell'attività esplosiva. Tuttavia, la situazione è monitorata costantemente per garantire che le operazioni possano riprendere in
sicurezza una volta concluso il fenomeno di ricaduta cenere e la sua rimozione dalle infrastrutture di volo.
UN INVITO ALLA PRUDENZA La
SAC continua a invitare i passeggeri a contattare le compagnie aeree per ottenere informazioni aggiornate sui
voli. La collaborazione tra le
autorità aeroportuali, l'
INGV e le compagnie aeree è fondamentale per gestire al meglio questa situazione di
emergenza. La chiusura dell'
aeroporto di
Catania e il
dirottamento dei
voli rappresentano una misura necessaria per garantire la
sicurezza di tutti.
UN FENOMENO IN EVOLUZIONE L'attività dell'
Etna è in continua
evoluzione e, sebbene il
tremore vulcanico sembri essere in diminuzione, la situazione rimane
incerta. Gli esperti dell'
INGV continuano a monitorare il vulcano per fornire aggiornamenti tempestivi e garantire che le misure di
sicurezza siano adeguate alla situazione.
UN RICHIAMO ALLA RESILIENZA Gli abitanti della zona etnea sono abituati a convivere con l'attività del vulcano, ma ogni
eruzione rappresenta una sfida. La
resilienza della
comunità e la capacità di adattarsi a queste situazioni di
emergenza sono fondamentali per affrontare le difficoltà che ogni
eruzione porta con sé.