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Maserà. Prosegue l'iter per il rifacimento del centro abitato

Maserà di Padova verso il nuovo centro: un progetto da un milione di euro

"Rassegna ferragostana dei cantieri in città: con fondi Pnrr si poteva cambiare il modello di mobilità."

Foto di repertorio

La trasformazione del cuore pulsante di Maserà di Padova è ormai ai blocchi di partenza. Il sindaco Gabriele Volponi ha annunciato con soddisfazione che la complessa fase burocratica relativa al progetto di rifacimento del centro abitato è stata finalmente definita, aprendo la strada a un intervento radicale che promette di rimettere ordine in tutta l'area urbana. Con un quadro economico consistente, pari a un milione di euro, l'amministrazione comunale si appresta a varare un piano di opere che cambierà radicalmente la fruibilità del paese. Il progetto non si limita a un semplice restyling estetico, ma punta sulla sicurezza e sulla funzionalità attraverso la realizzazione di nuovi marciapiedi, una pista ciclabile moderna, il rifacimento completo delle carreggiate stradali e la creazione di passaggi pedonali protetti per tutelare le utenze deboli.

Un aspetto particolarmente rilevante dell'operazione riguarda la gestione degli spazi sosta e il dialogo con le realtà produttive locali. Rispetto alla presentazione iniziale avvenuta a marzo, la Giunta ha apportato alcune modifiche tecniche con l'obiettivo specifico di guadagnare nuovi posti auto e venire incontro alle esigenze manifestate dai commercianti. Questa fase di ascolto ha portato a un risultato amministrativo quasi plebiscitario: sono state raccolte le firme di oltre cento proprietari su 107 coinvolti per la cessione di piccole porzioni di terreno. Si tratta spesso di strisce di terra già destinate all'uso pubblico da decenni, ma mai formalmente regolarizzate nei registri catastali. Molti residenti, come sottolineato dal primo cittadino, hanno scoperto solo in questa occasione di possedere ancora formalmente minuscole particelle a causa di frazionamenti mai conclusi nel passato.

Sebbene la stragrande maggioranza delle attività commerciali abbia aderito con entusiasmo firmando gli accordi, la mancata partecipazione di un'unica attività e di altri cinque piccoli proprietari comporterà un lieve slittamento della tabella di marcia. La firma volontaria avrebbe permesso di accorciare l'iter di circa un mese, ma l'amministrazione procederà ora con le procedure di esproprio previste dalla legge per garantire la pubblica utilità dell'opera. Questo mese di attesa sarà gestito con attenzione, considerando che il cantiere dovrà operare in un contesto estremamente delicato, attraversato ogni giorno da circa 23 mila veicoli. Parallelamente, è in corso una revisione dell'area circostante il monumento ai caduti, dove l'amministrazione conta di ricavare altri venti posti auto, migliorando contestualmente l'accesso al parco e alla sede della medicina di gruppo. Il sindaco ha ribadito con fermezza che questi interventi sono pensati per il beneficio della totalità dei cittadini e che la modernizzazione del paese non può essere frenata da vecchie abitudini non più compatibili con le attuali norme del codice della strada.

Cristina Salvato

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