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11.02.2026 - 04:43
Roberta Gallana
«Era già tutto previsto: disagi, ritardi e costi folli. Quello a cui assistiamo oggi non è un imprevisto, ma la logica conseguenza di una gestione politica sbagliata». Con queste parole la consigliera di opposizione Roberta Gallana interviene sulla situazione della piscina comunale di Este.
Al centro della critica, una vicenda che si trascina da anni.
Il sindaco Matteo Pajola aveva inizialmente indicato la estate scorsa come termine dei lavori di riqualificazione, poi la scadenza era stata spostata a Natale e successivamente a febbraio 2026. A oggi, però, la riqualificazione degli impianti non è ancora partita e i lavori sugli spogliatoi procedono a rilento.
Nel frattempo utenti e famiglie convivono con disagi quotidiani: bambini e adulti costretti a cambiarsi e a fare la doccia nei container prefabbricati, e vasche spesso fredde a causa di continui guasti tecnici.
«Il peccato originale risale alla scelta dell’amministrazione di abbandonare il project financing avviato in precedenza. Quel modello avrebbe garantito tempi certi e trasferito sul privato il rischio d’impresa e i costi degli imprevisti. Oggi invece ogni ritardo, ogni tubo rotto e ogni spesa extra ricade interamente sulle tasche degli estensi, senza dimenticare che per uscire dal project il Comune ha versato 800 mila euro alla ditta».
Gallana riporta che i cittadini da quattro anni vivono nel disagio: molti hanno abbandonato l’attività sportiva, stanchi di strutture precarie e temperature inadeguate: «Chiediamo trasparenza. Il sindaco aveva promesso efficienza: oggi restano solo ritardi e una piscina che cade a pezzi. Chi pagherà per questo fallimento gestionale?».
(g.z.)
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