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Appalti sotto controllo: Albignasego adotta il nuovo protocollo della legalità

Albignasego aderisce al nuovo Protocollo della Legalità: controlli potenziati, interconnessione delle banche dati e adeguamento immediato di bandi e contratti per contrastare infiltrazioni criminali e corruzione

Uno dei simboli della lotta alla mafia di Albignasego

ll murales della scuola Falcone e Borsellino

Il comune di Albignasego ha aderito al nuovo Protocollo della Legalità, sottoscritto dalla Regione, dagli Uffici Territoriale del Governo del Veneto, da ANCI Veneto e UPI. È quanto si apprende da una delibera di giunta di fine novembre (pubblicata a gennaio) in cui si spiega l’importanza del documento “ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata e del contrasto alla corruzione nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture”.

Un Protocollo, in realtà, esisteva già e risaliva al 2019. Alla fine dello scorso anno è stato aggiornato con nuove misure rafforzative che, ora, sono nuovamente al vaglio dei comuni che vi avevano aderito in precedenza. Albignasego ha dunque approvato senza riserve il nuovo testo, considerando “che l’esperienza ha dimostrato che i protocolli di legalità assumono una valenza significativa nella capacità di anticipare la soglia delle verifiche e, di conseguenza, della prevenzione antimafia, in quanto rafforzano la rete di monitoraggio e consentono di estendere i controlli a forniture e prestazioni di servizi altrimenti escluse dalle cautele antimafia”.

L’obiettivo è quello di rafforzare le misure di prevenzione e contrasto ai tentativi di infiltrazione criminale e mafiosa, nel settore degli affidamenti pubblici di contratti di appalto e di concessione di lavori, servizi e forniture pubblici, in armonia con le disposizioni antimafia presenti nell'ordinamento giuridico italiano.

Nel dettaglio si leggono alcune delle linee guida del nuovo Protocollo tra cui: il potenziamento delle operazioni di controllo preventivo già richieste dal legislatore, mediante la condivisione di dati in un contesto telematico più ampio che coinvolge tutti gli operatori, migliorando l'interscambio informativo, anche attraverso la interconnessione di banche dati, tra le Pubbliche Amministrazioni interessate per assicurare una maggiore efficacia delle azioni di vigilanza, controllo e monitoraggio da parte di tutti i soggetti preposti ai sensi della normativa vigente; salvaguardare la libera concorrenza sul territorio a tutela delle imprese.

Rafforzare ulteriormente il presidio di legalità, promuovendo il rispetto delle discipline sull'antimafia, sulla regolarità contributiva, sulla sicurezza nei cantieri e sulla tutela del lavoro in tutte le sue forme, sia nell'ambito dei lavori pubblici che delle forniture e servizi pubblici; potenziare le misure di prevenzione della corruzione nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

Dichiarata immediatamente eseguibile, la delibera porterà a breve all’adeguamento di bandi e contratti di lavori, servizi e forniture.

Andrea Benato

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