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Raccolta firme per chiedere alla Regione Veneto il seguito dei servizi della medicina di gruppo integrata

Una mobilitazione civica per chiedere l'intervento regionale a Villanova

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Lo avevamo scritto poche settimane fa che a Villanova di Camposampiero, il servizio di medicina integrata potrebbe essere sostituito da una casa di comunità a Peraga. 

Struttura che, ricordava il primo cittadino di Villanova, per collocazione territoriale risulta essere meno accessibile ai cittadini più fragili, con la conseguenza più che logica, di non perseguire pienamente all’obiettivo di alleggerire la pressione sugli ospedali, mentre, invece, la medicina di gruppo risulta gestire ambulatori aperti 12 ore al giorno dal lunedì al venerdì e 2 ore al sabato; un servizio infermieristico stabile; gestione integrata delle patologie croniche come diabete, scompenso cardiaco, TAO e BPCO e  prima presa in carico dei casi con codice bianco

Ad oggi, dopo che l'amministrazione comunale intravede la chiusura dell'ambulatorio presidiata da medici di medicina generale ed infermieri, come un pericolo per la loro cittadinanza, ha attivato una raccolta firme. 


I cittadini potranno sottoscrivere la petizione fino al 30 aprile, recandosi presso la biblioteca comunale e l’ufficio anagrafe, negli orari di apertura al pubblico.

"La convenzione regionale che attualmente sostiene i costi di gestione del servizio scadrà alla fine dell’anno e, al momento, non risultano provvedimenti - anticipa il sindaco Sarah Gaiani - che ne prevedano la proroga. Per questo motivo è stata avviata una mobilitazione civica per chiedere la continuità di un servizio che garantisce numerosi benefici alla comunità". 

"Senza il finanziamento regionale - continua il sindaco - l’offerta sanitaria rischierebbe di essere notevolmente ridotta in termini di orari e servizi, con il pericolo che molti cittadini, in particolare anziani, persone fragili o con difficoltà di spostamento  siano costretti a rivolgersi al privato o a strutture più lontane".


"L’apertura della Casa della Comunità hub di Peraga rappresenta sicuramente un’opportunità per il territorio, ma non dovrebbe comportare un indebolimento dei servizi già presenti. Privarsi di una realtà già funzionante significherebbe infatti ridurre l’efficacia dell’assistenza territoriale e aumentare la pressione sugli hub sanitari e sui pronto soccorso.  Una possibile soluzione strutturale è già individuata: secondo la normativa vigente, la struttura potrebbe essere riconosciuta come casa di comunità spoke, mantenendo servizi garantiti 12 ore al giorno per 6 giorni alla settimana". Conclude il sindaco Sarah Gaiani


Attraverso la raccolta firme l'amministrazione di Villanova, chiede formalmente alla Regione del Veneto e alla Azienda ULSS 6 Euganea il rimborso dei costi del personale già sostenuti dai medici per mantenere il servizio attuale; la copertura strutturale dei costi di gestione, compresi personale di supporto e servizio infermieristico; un percorso amministrativo chiaro con tempi certi per la trasformazione della medicina di gruppo integrata in Casa della Comunità Spoke, garantendo la continuità dei servizi sanitari di prossimità.

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