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Legnaro. Niccolò Paolo debutta su Netflix

Da Legnaro a 'Taskaree' su Netflix: il piccolo Niccolò Paolo, sette anni e mezzo, tra moda, set internazionali e il sogno di diventare medico

Legnaro. Niccolò Paolo debutta su Netflix

Niccolò Paolo Ciucevich, sette anni e mezzo, piccolo talento di Legnaro, è nel cast della nuova serie Netflix “Taskaree”, produzione italo-indiana firmata da Friday Storytellers e The Family, in uscita in questi giorni, in cui interpreta il figlio di un contrabbandiere. Un’esperienza internazionale che porta per la prima volta sullo schermo una giovane promessa del territorio. Per la mamma, Elena Nardo, tutto “è iniziato per gioco, quando aveva quasi tre anni”.

Da allora Niccolò Paolo ha mosso i primi passi nel mondo della moda con campagne per marchi come D&G, Diadora, Brums e Geox, vivendo ogni set con la spontaneità tipica della sua età. Negli anni sono arrivate anche le prime esperienze davanti alla macchina da presa, tra cui il cortometraggio veneto “Il sogno disegnato”, scritto e diretto da Andrea Corazza e legato alla storia del Calcio Padova, oltre ad alcuni spot pubblicitari. 

L’approdo in una produzione Netflix segna però una tappa speciale, non solo sul piano professionale ma anche umano. “È stata un’opportunità per vivere un po’ dell’India”, racconta la mamma, ricordando “i profumi della cucina, le differenze culturali e l’emozione di usare l’inglese sul set: per lui tutto è stato divertente, curioso e formativo”.

La serie racconta la lotta di una squadra speciale delle dogane contro una rete internazionale di contrabbando, tra aeroporti e traffici illegali, in un intreccio di azione e indagine. Accanto a questa esperienza internazionale, per Niccolò Paolo si aprono ora prospettive importanti anche nel cinema italiano. Negli ultimi mesi ha partecipato alle riprese del nuovo film di Paolo Genovese, in uscita prossimamente nelle sale, dove ha avuto modo di conoscere attori come Claudia Pandolfi e Stefano Accorsi. Un’altra tappa significativa è stata la partecipazione al progetto “Petrichor”, diretto da Marco Perego, che lo ha portato a condividere il set anche con Valeria Golino. Tutte esperienze vissute con la naturalezza di un bambino. “Niccolò prende tutto come un gioco”, sottolinea la mamma, “ma a volte ci stupisce per la sua maturità”. E aggiunge: “Noi gli diciamo sempre di cogliere ciò che di bello gli capita”.

Tra set cinematografici, nuove amicizie e piccole grandi scoperte, per questo giovane legnarese ogni progetto diventa un’occasione di crescita, sostenuto da una famiglia che lo accompagna con entusiasmo ed equilibrio, lasciandogli la libertà di restare prima di tutto un bambino curioso del mondo. Molto sensibile e dal cuore grande, Niccolò Paolo coltiva anche un sogno lontano dai riflettori: da grande vorrebbe diventare medico, per aiutare le altre persone.

Martina Maniero

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