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12.04.2026 - 08:33
Il “Bosco di Pianura” di via Keplero, a Tognana, sarà intitolato alle Aquile Randagie, il gruppo di scout che durante il regime fascista continuò clandestinamente a praticare lo scoutismo e che negli anni della guerra contribuì a salvare centinaia di perseguitati. La decisione è stata presa dalla Giunta comunale su proposta dei gruppi Agesci Piove di Sacco 1 e Agesci Piove di Sacco 2.
L’iniziativa rientra nel percorso avviato dall’amministrazione per valorizzare la memoria storica attraverso l’intitolazione di luoghi pubblici. L’obiettivo è ricordare figure e realtà che hanno promosso i valori della convivenza civile e della libertà. La proposta arriva in un anno simbolico. Nel 2026 ricorrono infatti ottant'anni di scoutismo a Piove di Sacco. In questo lungo periodo l’associazione ha coinvolto centinaia di ragazzi e ragazze del territorio. Lo ha fatto promuovendo valori come responsabilità, solidarietà e servizio alla comunità. L’intitolazione del bosco sarà il momento centrale dei festeggiamenti previsti per il 7 giugno.
Le Aquile Randagie furono un gruppo di scout attivi soprattutto tra Milano, Monza, Parma e Bergamo. Dal 1928 continuarono a svolgere attività nonostante il divieto imposto dal regime fascista, che aveva sciolto lo scoutismo per lasciare spazio all’Opera Nazionale Balilla. Per diciassette anni mantennero viva in clandestinità la promessa scout e i valori di libertà, fraternità e servizio. Dopo l’8 settembre 1943 molti di loro entrarono nella Resistenza. Diedero vita all’Organizzazione scout cattolica di assistenza ai ricercati. Aiutarono ebrei, antifascisti e prigionieri alleati a fuggire verso la Svizzera. Secondo le ricostruzioni storiche riuscirono a mettere in salvo oltre duemila persone. Il “Bosco di Pianura” si estende per circa 50 mila metri quadrati tra la città e la zona artigianale di Tognana.
Non è un bosco storico. È il risultato di un piano di riforestazione avviato negli anni scorsi per ricostruire parte dei corridoi ecologici della pianura veneta. Oggi ospita diverse specie arboree, tra cui farnia, carpino bianco, acero campestre e montano, frassino ossifillo e tigli. Nell’area sono presenti anche percorsi pedonali, zone picnic, un parco giochi e un’area per l’attività sportiva. Qui è stato realizzato anche un parco calistenico. È inoltre coinvolto nel progetto Restart, promosso dal Comune insieme all’associazione Spiritus Mundi di Legnaro nell’ambito di un programma europeo. L’iniziativa punta a ripristinare il sottobosco con specie erbacee tipiche dei boschi planiziali veneti, tra cui anemone dei boschi, epatica, primula, pervinca e fragolina selvatica.
Alessandro Cesarato
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