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CASO SCUOLE
09.02.2026 - 09:29
Muffe sulle pareti, infiltrazioni d’acqua, bagni inagibili e problemi agli impianti di riscaldamento. È questo il quadro che emerge in diversi edifici scolastici di Cadoneghe.
A puntare il dito contro la giunta è il consigliere comunale di opposizione Enrico Scacco, che denuncia una situazione ormai fuori controllo.
«Dopo anni di totale disinteresse di questa amministrazione la situazione all’interno delle nostre scuole è vergognosa e drammatica. Il comparto scolastico è in uno stato di assoluto abbandono» attacca.
«In un Comune sano i bambini sono la priorità, mentre evidentemente per il sindaco Schiesaro sono gli ultimi della fila». Parole dure, che arrivano dopo mesi di proteste reiterate nel tempo da parte di famiglie e organi scolastici.
«Sono ormai centinaia le segnalazioni effettuate dai genitori e dai rappresentanti del Consiglio di istituto, tra cui la rappresentante Giulia De Campo, che sta giustamente documentando quanto accade. De Campo e le famiglie non hanno ricevuto alcuna risposta».
Nel mirino dell’opposizione la scuola secondaria Don Milani, dove la situazione dei bagni femminili sarebbe irrisolta da anni. «Le vecchie turche che perdono acqua non sono mai state sostituite, siamo rimasti agli anni ’70. I bagni sono inagibili da ottobre 2025 e non sono mai stati riparati».
La lista prosegue con le scuole dell’infanzia Girasole e Boschetti Alberti. «Sono presenti muri pieni di muffa, in barba a qualsiasi rischio sanitario. I locali mensa continuano ad avere infiltrazioni e allagamenti, soprattutto quando piove, mentre il riscaldamento non va a regime e funziona a giorni alterni. Una situazione da terzo mondo».
Secondo quanto riportato, il quadro non sarebbe migliore nemmeno alla scuola dell’infanzia Isola del Tesoro e alla primaria Galileo Galilei. «Genitori e Consiglio di istituto lamentano muffe, infiltrazioni e una condizione di degrado insostenibile». Criticità anche nella palestra, che «riporta spesso temperature inferiori ai limiti di legge nonostante un intervento sull’impianto di riscaldamento».
Sotto accusa anche i ritardi sull’apertura della nuova mensa alla scuola Falcone Borsellino. «Stando alle parole dell’assessore Ranzato sarebbe dovuta diventare agibile dal 12 gennaio. La data è poi slittata al 2 febbraio e l’ultima comunicazione ufficiale dell’amministrazione parla del 9 febbraio. Un atteggiamento di presa in giro davvero vergognoso», conclude Scacco.
Immediata la replica del sindaco Marco Schiesaro, che respinge al mittente tutte le accuse:
«Le dichiarazioni del consigliere Enrico Scacco sono l’ennesima polemica costruita più per cercare visibilità che per affrontare i problemi.
Parlare di abbandono significa ignorare anni di interventi concreti: rimozione dell’amianto alla Don Milani, rifacimento degli impianti di riscaldamento, lavori alla Boschetti Alberti, fondi PNRR per l’asilo nido montessoriano, investimenti su assistenza e diritto allo studio.
Chi oggi governa lo fa anche pagando milioni di euro di debiti ereditati. Nel 2019 ci sono state consegnate scuole con infissi da rifare, impianti obsoleti, una mensa appena inaugurata ma già compromessa da gravi infiltrazioni, insieme a edifici vecchi di oltre trent’anni senza alcun progetto di ristrutturazione.
Asili senza impianti di raffrescamento, caldaie vecchie e rattoppate che, dopo pochi anni, hanno presentato un conto pesantissimo. Ad oggi il bilancio è appesantito da maxi rate di mutui contratti in passato, e restano ancora milioni di euro da restituire.
E invece di sostenere il lavoro dell’Amministrazione, si continuano a lanciare invettive da parte di chi per decenni ha governato e oggi punta il dito, pretendendo che in pochi anni – peraltro segnati anche da tre anni di pandemia – si recuperino decenni di inerzia.
Amministrare significa assumersi la responsabilità di pagare i debiti lasciati da altri e, allo stesso tempo, continuare a investire.
Quanto alla mensa scolastica, è stata ereditata con gravi problemi strutturali. Gli interventi sono in corso e le comunicazioni alle famiglie sono sempre state trasparenti.
Siamo consapevoli che nelle scuole c’è ancora da fare. Ma è evidente che bagni, impianti e strutture non sono diventati vecchi negli ultimi sei anni. Tra le amministrazioni Armano e Schiesaro sono passati oltre vent’anni, e qualcuno dovrebbe avere l’onestà di riconoscerlo.
Inoltre, è doveroso chiarire che l'amministrazione si confronta istituzionalmente con la dirigenza scolastica e con gli organi ufficiali.
Il Comune non stampa soldi: le risorse sono limitate e vanno gestite con equilibrio tra scuole, servizi, strade e verde.
Per questa Amministrazione le scuole sono una priorità vera, dimostrata dai fatti e dai bilanci. Continueremo a lavorare con serietà, responsabilità e trasparenza».
Giulia Turato
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