Scopri tutti gli eventi
LA POSIZIONE DEL COMUNE
09.02.2026 - 07:26
Il sindaco Marco Schiesaro
Nessun cimitero islamico sarà realizzato a Cadoneghe. A ribadirlo è il sindaco Marco Schiesaro, che nelle scorse settimane ha chiarito punto per punto le ragioni del diniego alla richiesta avanzata nel 2021 dall’associazione Shabuz Bangla, rappresentativa della comunità islamica bengalese.
«Non si tratta di pregiudizi» – ha spiegato il primo cittadino – ma di rispetto delle leggi e dei principi costituzionali. La proposta prevedeva la realizzazione, in via Augusta, di un cimitero privato con ingresso autonomo, spazi per la preparazione delle salme secondo il rito islamico, una sala di preghiera e circa duecento sepolture. Un progetto che, secondo il primo cittadino, contrasterebbe con le leggi e i principi fondanti dello Stato.
«La proposta della comunità islamica bengalese presentava indicazioni incompatibili con i principi repubblicani e costituzionali – chiarisce il sindaco –. Il nostro cimitero accoglie da sempre defunti di ogni confessione e regolamentare uno spazio separato per genere o secondo precetti religiosi contrasterebbe con le nostre leggi.
Al centro del diniego anche il principio di laicità dello Stato. «Alcune impostazioni religiose, in particolare quelle ispirate alla Sharia, non distinguono tra ambito religioso e civile. La Sharia è una legge che disciplina non solo il culto, ma anche comportamenti sociali, relazioni e ruoli: per questo il cimitero in questione non potrebbe convivere con un modello statale secolarizzato come il nostro».
Il primo cittadino ha inoltre richiamato l’articolo 8 della Costituzione, che «garantisce pienamente la libertà religiosa», ma stabilisce anche che le confessioni operino nel rispetto dell’ordinamento giuridico dello Stato e siano disciplinate da specifiche intese. La religione islamica, ha ricordato Schiesaro, è tra le poche a non aver ancora sottoscritto un’intesa con lo Stato. «Finché non ci sarà un riconoscimento chiaro della legge italiana rispetto alla Sharia non possiamo procedere con progetti che trasformerebbero uno spazio pubblico in uno confessionale».
Accanto agli aspetti giuridici e culturali, il sindaco ha richiamato anche questioni economiche e organizzative. «Ogni scelta in materia cimiteriale deve essere inserita in una pianificazione complessiva, sostenibile e coerente con le reali possibilità del Comune», ha spiegato, ricordando come il cimitero di Cadoneghe sia prossimo alla saturazione.
Ma è anche un problema di trasparenza amministrativa: «Nella proposta presentata non risultavano chiaramente definiti né i soggetti finanziatori né le modalità di copertura economica dell’intervento».
«Quando si parla di strutture pubbliche o di interesse pubblico – ha concluso – la chiarezza su chi finanzia, come e con quali garanzie è un presupposto indispensabile. Senza questi elementi non è possibile assumere decisioni responsabili».
Giulia Turato
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516