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Territorio e prevenzione

Santa Maria di Sala, Iovine (Civica Insieme): «La sicurezza deve tornare al centro dell’azione amministrativa»

Dalle spaccate ai vandalismi, fino al disagio sociale: «Servono risposte concrete e un approccio integrato»

Iovine, "Basta incidenti a Santa Maria Di Sala, viabilità dev'essere una priorità"

Massimo Iovine

«Negli ultimi mesi Santa Maria di Sala è stata attraversata da una serie di episodi che non possono essere ignorati». A parlare è Massimo Iovine, esponente della lista di opposizione Civica Insieme, che richiama l’attenzione sull’urgenza di riportare il tema della sicurezza al centro dell’agenda amministrativa. Spaccate negli esercizi commerciali a inizio anno, furti nelle abitazioni tra l’estate e la fine del 2025, atti vandalici contro strutture comunali – tra cui Villa Farsetti – e scorribande notturne di auto nelle aree scolastiche del capoluogo: «È evidente che il nostro territorio ha bisogno di un cambio di passo».

Da qui nasce l’interrogazione protocollata nel dicembre 2025 e discussa nel Consiglio comunale del 27 gennaio scorso, con cui Civica Insieme ha chiesto chiarimenti all’amministrazione sulle strategie da mettere in campo, sia sul fronte della sicurezza urbana sia su quello socio-educativo. «La sicurezza non deve diventare un terreno di scontro ideologico – sottolinea Iovine – ma un obiettivo condiviso da tutta la politica. In gioco c’è la tutela delle fasce più fragili, come anziani e persone che vivono situazioni di disagio sociale, che sono le prime a subire le conseguenze di un clima di insicurezza diffusa».

Secondo Iovine, il primo pilastro su cui intervenire è quello delle infrastrutture: «Il potenziamento della videosorveglianza e il ripristino delle telecamere non funzionanti sono imprescindibili, così come un serio intervento sull’illuminazione pubblica, che in alcune frazioni è obsoleta». Un’azione che dovrebbe andare di pari passo con l’efficientamento energetico, per liberare risorse da reinvestire ulteriormente in sicurezza.

Il secondo nodo riguarda il presidio del territorio. «Bene il controllo di vicinato e i controlli ai varchi, ma non possiamo ignorare il tema delle carenze di personale e di risorse delle forze dell’ordine, Polizia locale compresa», osserva. In questo quadro, Iovine torna a sollevare la questione della gestione associata della Polizia locale: «L’uscita dall’Unione dei Comuni del Miranese e le convenzioni con altri Comuni mostrano oggi tutti i loro limiti. Una gestione condivisa sarebbe più efficace nel lungo periodo».

Infine, l’aspetto sociale e preventivo. «I progetti di educatori di strada e il lavoro con scuole, associazioni e parrocchie sono positivi, ma vanno potenziati, rafforzando il dialogo con gli enti sovracomunali, a partire dalle ATS», conclude Iovine. «La sicurezza va affrontata in modo organico, integrato e intersezionale: solo così Santa Maria di Sala potrà rispondere in maniera seria e duratura a una domanda che i cittadini sentono oggi più che mai».

Riccardo Musacco

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