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19.02.2026 - 13:23
Luca De Carlo
La politica veneta sta vivendo una fase di evoluzione, con Fratelli d'Italia protagonista di cambiamenti interni significativi e con uno sguardo attento alle prossime elezioni amministrative. La recente uscita di Luca De Carlo dalla carica di coordinatore regionale e l’ingresso di Raffaele Speranzon segnano un passaggio cruciale nel processo di rinnovamento del partito, volto a consolidare la sua posizione all’interno del centrodestra e a prepararsi per le sfide elettorali future.
Il cambiamento nella leadership del partito
Luca De Carlo ha avuto un ruolo determinante nel radicare Fratelli d'Italia in Veneto, guidando il partito verso importanti successi elettorali. Tuttavia, la sua uscita dal coordinamento non è da leggere come un segno di crisi, ma piuttosto come un passaggio naturale verso un nuovo assetto strategico. La scelta di nominare Raffaele Speranzon come nuovo coordinatore regionale, secondo quanto dichiarato da alcuni esponenti del partito, risponde alla necessità di un maggiore allineamento con i vertici nazionali e di un rafforzamento della struttura organizzativa sul territorio. Il coordinatore di Padova, Zanon, ha parlato di questa fase come di un’opportunità di crescita, sottolineando che "questo cambiamento rappresenta un’apertura verso una nuova stagione, con il partito chiamato a giocare un ruolo più influente in Veneto".
Le prossime amministrative: focus su Padova e Venezia
Le discussioni si concentrano ora sulle elezioni amministrative, che vedranno coinvolti i principali comuni della regione, tra cui Padova e Venezia. A Padova, la candidatura di Roberto Marcato, esponente della Lega, ha suscitato pareri contrastanti, con alcuni membri del centrodestra che la considerano compatibile ma non particolarmente entusiasta. Zanon ha sottolineato la necessità di valutare attentamente le reali possibilità di successo per Marcato, osservando che è fondamentale per la città avere un progetto condiviso, che superi le divisioni interne alla coalizione.
A Venezia, la situazione appare ancora in fase di definizione. Raffaele Speranzon, con la sua esperienza consolidata e le capacità politiche, viene visto come una figura affidabile per il ruolo di candidato. Tuttavia, la sua eventuale candidatura dipenderà molto dagli equilibri nazionali e dalle alleanze che verranno stabilite a livello regionale. Zanon ha evidenziato come la scelta finale dei candidati dipenderà dalle dinamiche interne del partito e dai futuri accordi elettorali.
Le alleanze e il processo di selezione dei candidati
Nel caso dei comuni sopra i 15.000 abitanti, come Padova e Venezia, la selezione dei candidati avviene attraverso un processo complesso di consultazioni interne e decisioni condivise. Gli accordi a livello nazionale, infatti, sono sempre il passaggio finale, una volta valutati i dati locali e le possibili coalizioni. Speranzon, non solo come possibile candidato, ma anche come figura politica di riferimento, dovrà dimostrare di essere in grado di gestire situazioni amministrative complesse e di ottenere risultati concreti.
Il rinnovamento del centrodestra veneto
Nel complesso, l’attuale fase del centrodestra veneto si contraddistingue per il desiderio di rinnovamento e per la volontà di rafforzare la presenza di Fratelli d'Italia. Il partito punta su nuove figure di leadership che possano garantire stabilità e successi elettorali, con particolare attenzione alla qualità delle coalizioni e alla capacità di attrarre consensi in vista delle imminenti elezioni amministrative. La leadership di Speranzon, se confermata, potrebbe giocare un ruolo chiave nel consolidare il rinnovamento della politica regionale, mentre la figura di Marcato rimane un punto interrogativo su cui si dovrà trovare il giusto equilibrio.
In sintesi, Fratelli d'Italia è pronto ad affrontare una nuova fase politica in Veneto, con una leadership rinnovata e un focus chiaro sulle amministrative che si avvicinano.
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