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Il Consiglio regionale approva la riprogrammazione Fesr e Fse+: primo atto politico dell’era Stefani

Tomaello: “Più risorse per lavoro, sostenibilità e housing sociale. Veneto oltre il 70% di attuazione dei fondi UE”

Stefani: “Il Veneto non è più locomotiva d’Italia? Lavoriamo su innovazione e competitività”

Alberto Stefani

Via libera a larga maggioranza del Consiglio regionale del Regione del Veneto agli atti di programmazione dei fondi europei Fesr e Fse+. Si tratta, come sottolineato dal presidente della Prima Commissione Andrea Tomaello (lista Stefani Presidente), del primo provvedimento politico dell’amministrazione guidata dal presidente Alberto Stefani.

La delibera recepisce la revisione di medio termine prevista dai regolamenti europei approvati a settembre 2025 e consente alla Regione di aggiornare le priorità di spesa nell’ambito della programmazione 2021-2027, con benefici quali l’estensione di un anno dei termini di utilizzo delle risorse, un maggiore tasso di cofinanziamento per le nuove linee strategiche e una rimodulazione dei target intermedi, fermo restando l’obiettivo finale al 2030.

Fesr: competitività, acqua e casa

Per quanto riguarda il Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale), la riprogrammazione introduce nuove priorità: 5 milioni di euro destinati a competitività e decarbonizzazione, 28 milioni per interventi legati alla resilienza idrica e 50 milioni per favorire l’accesso ad alloggi pubblici sostenibili e a canoni accessibili. Una riallocazione che comporta una riduzione di altre voci, senza però intaccare – viene precisato – le risorse destinate al sociale già previste nella priorità 3.

Tomaello ha evidenziato come entrambi i programmi – Fesr e Fse+ – abbiano già superato il 70% di attuazione, dato che conferma, a suo dire, l’efficienza del Veneto nell’impiego dei fondi europei indiretti gestiti a livello regionale.

Fse+: focus su giovani e transizione verde

Sul fronte Fse+ (Fondo sociale europeo Plus), viene attivata una nuova priorità con due obiettivi specifici: sostenere la competitività e favorire l’occupazione, in particolare quella giovanile, oltre ad accompagnare lavoratori e imprese nei processi di transizione legati alla decarbonizzazione. La riprogrammazione complessiva ammonta a 83 milioni di euro.

Secondo il presidente della Prima Commissione, il provvedimento dà attuazione alle linee programmatiche illustrate a inizio legislatura dal governatore Stefani, offrendo risposte concrete alle nuove esigenze del territorio: più attenzione al lavoro, maggiore sostegno alla sostenibilità delle imprese e un rafforzamento delle politiche sociali e abitative.

Nel suo intervento Tomaello ha infine ringraziato gli assessori Massimo Bitonci e Valeria Mantovan per il lavoro svolto nell’iter del provvedimento, che ora sarà trasmesso alla Commissione europea per l’approvazione definitiva.

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