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Cittadella, si dimette l’assessore Paola Geremia: scossa nella maggioranza di centrodestra

L’esponente di Fratelli d’Italia lascia giunta e partito con una lettera indirizzata al sindaco Luca Pierobon

Il sindaco Pierobon con l'ex assessore Paola Geremia

Paola Geremia

CITTADELLA – Un vero terremoto politico scuote il centrodestra cittadellese a poco più di un anno dalla fine del mandato amministrativo. Paola Geremia, assessore comunale con deleghe a cultura, politiche giovanili, biblioteca, economato e pubblica istruzione, ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili nelle mani del sindaco Luca Pierobon, aprendo un nuovo fronte all’interno della maggioranza che governa la città murata. Le deleghe affidate a Geremia risultavano ancora formalmente in capo all’assessore negli atti comunali più recenti.

La decisione, arriva al termine di una riflessione che, da quanto emerge dalla lettera inviata al primo cittadino, agli assessori e al presidente del consiglio comunale, sarebbe maturata da tempo. Parole pesanti, che vanno ben oltre il semplice passo indietro amministrativo e che assumono il valore di una presa di distanza politica netta. Geremia parla infatti di una scelta “sofferta”, ma ormai necessaria per “onorare la propria coscienza” e il mandato ricevuto dai cittadini.

Nel testo della missiva, l’ex assessore richiama un’idea di politica intesa come servizio, contrapponendola a un sistema che, a suo dire, avrebbe “smarrito la bussola morale”. Un passaggio che lascia trasparire tutta la profondità della frattura: quando, scrive, “il chi diventa più importante del perché”, la politica smette di essere tale e si riduce a gestione di ambizioni individuali. Un giudizio severo, che inevitabilmente pesa sugli equilibri della giunta Pierobon.

Non meno significativo il riferimento al quadro nazionale e internazionale. Geremia motiva infatti il proprio addio anche con ragioni di natura politico-valoriale, sostenendo di non riconoscersi più in alcune posizioni assunte dal partito. Da qui la decisione di interrompere non solo l’esperienza amministrativa, ma anche il percorso dentro Fratelli d’Italia. Una rottura che assume quindi un duplice significato: istituzionale, per l’uscita dalla giunta, e politico, per il distacco dal partito con cui era approdata nell’esecutivo cittadino.

La sua uscita di scena riapre inevitabilmente il tema degli assetti della maggioranza. La giunta comunale, negli atti ufficiali pubblicati dal Comune fino alle ultime settimane, risultava composta dal sindaco Luca Pierobon, dalla vicesindaco Marina Beltrame e dagli assessori Andrea Bertollo, Filippo De Rossi, Diego Galli e Paola Geremia. Con le dimissioni dell’assessore di Fratelli d’Italia, ora il sindaco dovrà decidere se trattenere temporaneamente le deleghe o procedere in tempi rapidi a una nuova nomina.

Per Geremia non si tratta del primo passo indietro dall’esecutivo cittadino. Già nel gennaio 2022 aveva lasciato temporaneamente l’incarico per motivi professionali, salvo poi tornare in giunta una volta concluso positivamente l’anno di prova legato alla propria attività di insegnante. Questa volta, però, il tenore della lettera lascia intendere che non vi siano margini per un ripensamento.

Il caso arriva in una fase politicamente delicata per Cittadella. L’uscita di un assessore con deleghe importanti e con un profilo riconoscibile nel mondo culturale e scolastico cittadino rappresenta infatti un segnale che difficilmente potrà essere archiviato come una semplice vicenda personale. Al contrario, le parole usate da Geremia aprono interrogativi sul clima interno alla coalizione e sulle sue prospettive nell’ultimo tratto di legislatura.

Elisa Bonino

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