Scopri tutti gli eventi
Politica
27.03.2026 - 13:23
Carlo Cunegato
Durante la discussione in Aula del Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2026-2028, il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlo Cunegato, ha duramente criticato la maggioranza per aver bocciato il suo emendamento che chiedeva l’elettrificazione della linea ferroviaria Vicenza-Schio. Cunegato aveva sollecitato che l’opera venisse inclusa tra le priorità regionali, dato l’alto numero di passeggeri che quotidianamente utilizzano la linea, attualmente alimentata da treni a gasolio, e la vetustà dei mezzi.
“Con il loro emendamento sostitutivo, la maggioranza si è fermata a riconoscere solo una ‘rilevante importanza’ per la linea – ha dichiarato Cunegato – ma una ‘rilevante importanza’ non è una priorità. Questo territorio attende da trent'anni una soluzione concreta”.
Cunegato ha quindi evidenziato le difficoltà legate al trasporto nella zona, sottolineando che la linea tra Vicenza e Schio, lunga solo 30 km, impiega ben 53 minuti e non offre corse dopo le 21:00, mentre, in contesti internazionali come la Cina, i treni viaggiano a 300 km/h. “È uno scandalo che nel 2026 un’area così dinamica e operosa abbia ancora una linea ferroviaria a gasolio”, ha incalzato, sottolineando la necessità di investire in un servizio efficiente non solo per motivi ecologici e sociali, ma anche economici, con il sostegno di Confindustria.
Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra ha inoltre criticato duramente la Lega di Salvini per il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, che prevede un investimento di 15 miliardi di euro, e per la mancanza di attenzione verso il territorio veneto. “La Lega non trova 80 milioni per una linea elettrificata a Vicenza-Schio, ma si lancia in progetti faraonici che non rispondono alle reali esigenze dei cittadini”, ha dichiarato Cunegato. “Se Zaia, Stefani e Bitonci sono amici di Salvini, perché non chiedono alla Lega di correggere questa ingiustizia"?
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516