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Castelfranco. I numeri non raccontano tutto

Previsti percorsi in inserimento lavorativo e di socializzazione. L'assessore Miotti: «Continua il lavoro di coordinamento con gli altri comuni dell'Ambito territoriale sociale»

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Foto di repertorio

La povertà non è solo una questione di reddito, ma una condizione complessa che intreccia fragilità economiche, abitative, relazionali e lavorative. È su questo fronte che il Comune di Castelfranco Veneto continua a concentrare il proprio impegno, rafforzando una rete di interventi che va oltre il semplice contributo economico e punta a costruire percorsi di inclusione reale e duratura. Accanto agli aiuti diretti finanziati tramite bandi specifici, l’amministrazione comunale ha potuto contare anche sui fondi regionali del Reddito di Inclusione Attiva (RIA), assegnati con un’apposita delibera della Giunta regionale nel settembre 2025.

Risorse che hanno permesso di continuare ad attivare misure strutturate per sostenere le persone in difficoltà e, allo stesso tempo, accompagnarle in un percorso di autonomia e responsabilizzazione. Nel 2024, grazie ai fondi legati al RIA, il Servizio sociale comunale ha attivato in città 123 interventi, per un importo complessivo di poco più di 40 mila euro. La misura del RIA di Sostegno è rivolta a chi si trova in condizioni di fragilità sociale e mira a favorire la socializzazione o la risocializzazione della persona, a patto che dimostri la volontà di impegnarsi in un progetto condiviso con i servizi sociali. I beneficiari possono essere inseriti in enti pubblici o privati, come associazioni, scuole o realtà del Terzo Settore, anche al di fuori del comune di residenza, per svolgere attività utili alla comunità. In alternativa, possono seguire un percorso “leggero” con obiettivi condivisi tra servizio sociale e beneficiario, che definisce un progetto individualizzato con attività concrete e verificabili. Accanto a questa linea di intervento, il RIA di Inserimento è pensato per superare il disagio attraverso un progetto personalizzato di attivazione formativa e occupazionale, con un contributo economico che può arrivare fino a dodici mesi.

I percorsi possono prevedere orientamento lavorativo, corsi di formazione e riqualificazione, alfabetizzazione digitale, conseguimento di patenti o qualifiche professionali, oltre all’inserimento in tirocini lavorativi costruiti grazie alla rete locale.

“Il Comune di Castelfranco continua un lavoro di coordinamento fondamentale – sottolinea l’assessore alle politiche sociali Oscar Miotti – Siamo il comune capofila dell’Ambito territoriale sociale VEN 08 e lavoriamo con responsabilità per e insieme agli altri 28 Comuni che compongono l’ambito, mettendo in rete risorse, competenze e progettualità per rispondere in modo concreto ai bisogni delle persone”.

L’assessore conferma così una politica che riconosce come il contrasto alla povertà non possa essere affrontato solo con misure emergenziali, ma richieda continuità, collaborazione tra enti e una visione capace di trasformare l’assistenza in un’opportunità di riscatto.

Leonardo Sernagiotto

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