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Povertà giovane, futuro fragile: l’appartamento di “sgancio” non basta più

A Rovigo un appartamento di “sgancio” offre da sei mesi a un anno di tutela a neomaggiorenni con passato migratorio, progetto finanziato da Fondazione Cariparo ma i posti non bastano di fronte alla crescita della povertà minorile.

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Nel cuore di Rovigo, da otto mesi è attivo un appartamento di “sgancio” destinato a minori con passato migratorio della provincia. Sono infatti molti i ragazzi che provengono da Adria, Porto Tolle e Taglio di Po. Un tetto e, soprattutto, un tempo protetto – dai sei mesi a un anno – per accompagnare ragazzi neomaggiorenni in uscita da percorsi di tutela verso un’autonomia che, oggi, è sempre più fragile. Il progetto è stato promosso e finanziato grazie al bando “InclusiOn” della Fondazione Cariparo. I numeri parlano di inserimenti già avviati, ma le richieste superano la disponibilità: i posti non bastano.

Il contesto è quello di una povertà minorile che non arretra. Secondo Istat 2023, il 41,5% dei minori di seconda e terza generazione è a rischio povertà, con ricadute evidenti sul piano lavorativo, economico e sociale. Fragilità che si sommano: precarietà abitativa, difficoltà linguistiche, reti familiari assenti o deboli.

«I dati Inps ci dicono che oggi i lavoratori stranieri contribuiscono per circa il 25% al pagamento delle pensioni degli italiani. È un elemento oggettivo, confermato anche da uno studio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – commenta il presidente del Consorzio Insieme e di Federsolidarietà della Città metropolitana di Venezia –. Ma il tema non può ridursi a un semplice “abbiamo bisogno di stranieri sì o no”. Abbiamo bisogno, piuttosto, che tutti rispettino le regole e che si investa seriamente in percorsi efficaci di inclusione sociale: solo così è possibile costruire una convivenza civile solida e duratura».

Il progetto è il risultato di una rete territoriale: il Comune, la diocesi di Diocesi di Adria-Rovigo – che ha concesso l’immobile di via X Luglio –, l’ULSS 5 Polesana e diversi enti del Terzo settore, tra cui la Croce Rossa Italiana - Comitato di Rovigo, la cooperativa sociale Le Orme e l’associazione Dante Alighieri, che offre corsi gratuiti di italiano per migranti. Una sinergia che prova a dare risposte concrete a giovani che, senza un accompagnamento, rischierebbero di scivolare nell’invisibilità.

L’appartamento di “sgancio” non è solo un alloggio, ma uno strumento contro la povertà educativa e relazionale: un ponte verso il lavoro, la formazione, l’autonomia abitativa. Ma la domanda cresce e interroga l’intera provincia. Perché la povertà, oggi, non è solo mancanza di reddito: è assenza di opportunità. E senza una rete più ampia, il rischio è che troppi ragazzi restino fuori. (s.b.)

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