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Edizione delle 11:07 del 16/01/2026

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Tristezza e solitudine giovanile
Il disagio giovanile e il ruolo della solidarietà: riflessioni dalla sindaca Antonella Argenti Lutto e riflessione sulla condizione dei giovani In un contesto di profonda tristezza per la perdita di una giovane ragazza di 22 anni, ritrovata senza vita nei boschi di Teolo dopo nove giorni di ricerche, la sindaca di Villa del Conte, Antonella Argenti, ha voluto sottolineare l’importanza di affrontare il tema della solitudine tra i giovani. La drammatica vicenda ha acceso i riflettori su una problematica di rilievo sociale, un’emergenza che richiede attenzione e responsabilità collettiva. La sindaca ha evidenziato come questo evento ritorni in auge molte fragilità insite nella società moderna, portando a dibattere sui rischi che i giovani affrontano nel vivere quotidiano. L’esperienza personale di Argenti e l’attenzione ai giovani Dalla sua posizione di amministratrice locale, Argenti ha sempre mostrato una particolare sensibilità nei confronti delle generazioni più giovani. Sin dal 2019, ha promosso iniziative volte a contrastare la solitudine e a promuovere l’empatia, tra cui l’istituzione di un assessorato dedicato alla "gentilezza". Nato originariamente come assessorato alla solitudine, nel 2023 è stato integrato con la delega alla gentilezza, nel tentativo di creare un modello di attenzione umana e di rapporti autentici. Questa scelta nasce da un’osservazione diretta: nella sua comunità, così come a livello più ampio, si manifestava una crescente sensazione di abbandono, spesso alimentata dalla velocità con cui il mondo corre, dalla pressione delle tecnologie e dalla sfiducia nei rapporti tradizionali. L’impatto della pandemia e le sfide post-Covid La sindaca ha anche ricordato come il periodo di lockdown causato dalla pandemia abbia aggravato questa situazione. Il Covid-19 ha isolato ulteriormente i giovani, imponendo loro di vivere nella “camera virtuale” delle classi online e dei social network, frequentemente caratterizzati da relazioni superficiali o virtuali. La mancanza di interazioni dirette, la difficoltà a leggere e interpretare i segnali di disagio e fragilità, hanno rischiato di compromettere lo sviluppo di relazioni autentiche e di consolidare un senso di solitudine cronica. Argenti si è detta preoccupata per il futuro dei giovani, riflettendo su come questa crisi abbia creato traumi duraturi nel loro percorso di crescita. La tecnologia e il cambiamento delle relazioni sociali Un altro aspetto fondamentale, sottolineato dalla sindaca, riguarda l’influenza della tecnologia, in particolare dei dispositivi mobili e dell’intelligenza artificiale, sul modo di relazionarsi. Le osservazioni sono chiare: ormai, i gruppi di giovani sono spesso visti concentrati sui propri smartphone invece di interagire tra loro. Un esempio personale è quello di un’uscita al cinema, dove la maggior parte dei presenti passava il tempo al cellulare anche durante la proiezione del film. La sindaca ha evidenziato come questa abitudine rappresenti un “controsenso”: se ci si ritrova in compagnia, si tende a isolarsi digitalmente, riducendo la possibilità di comunicazione autentica. Questa tendenza, se non viene alternata da un’attenta educazione alle relazioni umane, rischia di aumentare l’isolamento sociale e i problemi di salute mentale tra i giovani. L’importanza della cura e dell’empatia In un panorama così complesso, Argenti ha approfondito il ruolo di modelli di cura e ascolto, evidenziando come piccoli gesti di gentilezza siano fondamentali per creare un ambiente di supporto. La sua azione politica si ispira alla convinzione che ogni persona, specialmente chi attraversa momenti di difficoltà, meriti il rispetto e l’attenzione di un mondo più empatico. Il suo impegno si traduce anche nella scrittura di un suo libro, “Ad una donna leccate l'anima”, un’opera che, pur avendo suscitato polemiche, veicola il messaggio di un amore profondo verso se stessi e gli altri. Il titolo, forte e provocatorio, mira a sottolineare l’importanza di lenire e guarire le ferite emotive, spesso troppo trascurate nella società contemporanea. Il valore della solidarietà e della cura del sé Il libro, così come la filosofia che lo sostiene, si focalizza sull’importanza di “leccare le ferite”, un’espressione presa anche dal linguaggio sacro, che richiama la cura, l’ascolto e l’accoglienza. Argenti insiste sul bisogno di sviluppare uno stile di vita improntato alla gentilezza, alla cura e al rispetto reciproco, come strumenti concreti per rafforzare il tessuto sociale e aiutare chi soffre. La sua visione si propone di diffondere un messaggio di amore per se stessi e per le persone, superando le narrazioni di competizione e freddezza che spesso prevalgono. Una chiamata all’attenzione collettiva In conclusione, le parole di Antonella Argenti si pongono come un appello a tutti per affrontare con consapevolezza e responsabilità il disagio dei giovani e il declino di relazioni autentiche. La sua esperienza personale, le iniziative politiche e i progetti letterari vogliono contribuire a creare una società più gentile, compassionevole e vicina alle esigenze di chi si sente solo o fragile. La speranza è che, attraverso un maggior ascolto e una maggiore cura reciproca, si possa contrastare il fenomeno della solitudine e potenziare la solidarietà, elemento fondamentale per il benessere collettivo.
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