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Edizione delle 10:27 del 19/01/2026

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Olimpiadi, incontri e sorprese venete
**"Cronache e anticipazioni dalla montagna veneta: tra letteratura, sport e geopolitica"** Il Veneto di oggi si prepara ad accogliere gli ultimi due incontri della stagione invernale del festival culturale “Una Montagna di Libri”, un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale veneto che, in 16 anni, ha saputo coniugare letteratura, sport e attualità internazionale. La programmazione, caratterizzata da incontri con personalità di rilievo, si concluderà a fine gennaio, lasciando il posto a nuove sorprese che coinvolgeranno anche le Olimpiadi invernali previste a Cortina d’Ampezzo. **Gli incontri di fine gennaio: letteratura, sport e geopolitica** L’ultimo ciclo di incontri, che avrà il suo culmine il 23 e il 31 gennaio, promette di essere ricco di spunti e riflessioni. Venerdì 23 gennaio si confronterà con Christian Ghedina, leggendario sciatore italiano della discesa libera, figura simbolo delle montagne venete e dell’atletica ad alta velocità. Ghedina, noto per il suo coraggio e la sua predisposizione a sfidare la paura, racconterà lontano dalle piste le storie delle sue imprese, illustrando il suo rapporto con le montagne e il suo modo di affrontare la vita e le sfide sportive. Il 31 gennaio, invece, si entrerà nel merito di attualità geopolitica con la presenza di Giuliano da Empoli, scrittore e intellettuale, autore di “L’ora dei predatori”, un saggio che analizza la ripresa delle sfere di influenza tra potenze mondiali come Russia, Cina e Stati Uniti. L’incontro si concentrerà sulle strategie di potere e sulle tensioni che attraversano il panorama internazionale, con un focus particolare sull’Europa e sulla sua capacità di rispondere alle nuove sfide globali. La presenza di Christian Rocca completerà il quadro delle analisi, offrendo spunti di riflessione sulla posizione dell’Occidente in un mondo in rapido cambiamento. **Una montagna di libri e le Olimpiadi: tra cultura e emozioni** Il festival, nato come vetrina della letteratura mondiale, ha saputo ampliarsi includendo figure di spicco dello sport e dell’attualità, come atleti olimpici e campioni di diverse discipline. Recentemente, sono stati ospitati personaggi del calibro di Antonella Palmisano, marciatrice vincitrice dell’oro a Tokyo, che ha portato ispirazione e forza a un pubblico di giovani, provenienti anche da realtà locali. Ricordiamo anche i momenti con Paolo de Chiesa e Debora Compagnoni, testamentimoni del forte legame tra territorio e eccellenza sportiva. In tale contesto, non mancano polemiche sulla rappresentanza e sulla selezione dei tedofori olimpici. Christian Ghedina, tra i probabili portabandiera alle Olimpiadi di Milano-Cortina, ha espresso disappunto per essere stato escluso, evidenziando come questa scelta sembri aver ignorato il valore simbolico di un campione olimpico. Tuttavia, si nota come le istituzioni sportive stiano cercando di correggere il tiro, coinvolgendo anche reti locali e riconoscendo il ruolo degli atleti nella narrazione delle Olimpiadi, più che nelle scelte di rappresentanza ufficiale. **Lo sviluppo delle Olimpiadi: responsabilità e territorio** Il dibattito sulla gestione delle Olimpiadi coinvolge anche aspetti più ampi legati all’impatto territoriale e infrastrutturale. Si ricorda come le Olimpiadi del ‘56 abbiano dato impulso a Cortina e alle Dolomiti, contribuendo a valorizzare la zona con infrastrutture che sostenono tuttora il turismo e l’economia locale. Contrariamente, alcune criticità sono state evidenziate, come lo spopolamento di interi paesi del vicino Friuli, alla ricerca di un equilibrio tra sviluppo e tutela del patrimonio naturale e culturale. Francesco Chiamulera, anima del festival e autorevole commentatore locale, ha sottolineato che la coesistenza tra provocazioni, polemiche, e una prospettiva più strutturata di lungo termine è essenziale per valorizzare il territorio senza incorrere in rischi di speculazioni o abusi. La sua analisi evidenzia come le Olimpiadi possano rappresentare un’occasione, purché si adottino strategie condivise e trasparenti, puntando sulla qualità e sull’esperienza degli atleti e dei cittadini. **Prossime sorprese e aspettative future** In attesa degli ultimi appuntamenti, il festival “Una Montagna di Libri” prepara alcune sorprese per le Olimpiadi e le paralimpiadi di marzo, con la possibile anticipazione di contenuti inediti e approfondimenti esclusivi. Francesco Chiamulera ha comunque confermato l’intenzione di offrire agli spettatori momenti di riflessione, divertimento e ispirazione, mantenendo viva la tradizione di un festival che da 16 anni coniuga cultura e passione. Con l’attenzione rivolta all’attualità, alla cultura, allo sport e alle sfide internazionali, questa iniziativa si conferma come un punto di riferimento per il pubblico veneto, aperto a riflettere sui temi più complessi del presente, senza perdere di vista la bellezza del territorio, la forza dello sport e il valore della letteratura.
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