Interessante analisi del contesto politico e sociale: il ruolo del territorio nella politica moderna Nel corso di un’intervista rilasciata presso la redazione di Veneto 24, il senatore Antonio De Poli, segretario nazionale dell’Unione di Centro (UDC), ha approfondito molte tematiche di attualità politica, sociale e territoriale, offrendo una visione complessiva sullo stato attuale e le prospettive future del Veneto e delle sue città principali. La conversazione si è anche focalizzata sulle prossime elezioni amministrative a Padova e sul delicato tema del referendum sulla giustizia, sottolineando l’importanza di un impegno civico lucido e responsabile. Il valore del territorio e la centralità della presenza sul campo De Poli ha aperto il suo intervento evidenziando il ruolo fondamentale che la politica dovrebbe avere a livello territoriale. Secondo il segretario dell’UDC, il contatto diretto con le comunità locali rappresenta il cuore pulsante della politica stessa. Nonostante l’avvento dei social media e delle comunicazioni digitali – strumenti senz’altro essenziali e oggi irrinunciabili – egli ribadisce l’importanza di mantenere un rapporto visivo e concreto con i cittadini. L’autenticità del confronto diretto, la presenza sul territorio, sono elementi che rafforzano la fiducia e la credibilità della politica, e sono necessari per restaurare un rapporto di fiducia con le comunità. De Poli sottolinea come questa impostazione rappresenti il DNA dell’area di centrosinistra moderato, e più in generale di chi crede nel valore della comunità. Coinvolgere le persone, ascoltare le loro esigenze, rappresenta il punto di partenza per costruire un progetto politico sostenibile, capace di rispondere alle sfide del presente e di tracciare linee guida per il futuro. Le prossime amministrative a Padova Un tema portante dell’intervista riguarda le imminenti elezioni comunali a Padova. Il senatore De Poli ha parlato di come il nome di Roberto Marcato, consigliere regionale della Lega, circoli nell’ottica di una possibile candidatura a sindaco della città. Marcato avrebbe dichiarato di nutrire l’ambizione di proporsi alla guida del capoluogo veneto, ritenendo questa candidatura un suo sogno personale. Tuttavia, si evidenzia come l’identificazione ufficiale del candidato di coalizione debba ancora essere definita, con i tempi che stringono e una campagna elettorale ormai alle porte. De Poli, che è anch’egli spesso indicato come possibile candidato, ha ribadito il suo impegno e il desiderio di rappresentare la città di Padova in un ruolo di responsabilità amministrativa. Egli ha spiegato che, al di là delle ambizioni personali, la priorità è imboccare un percorso di progettualità che metta al centro il futuro della città. La parola chiave è un “progetto” – un piano strategico rivolto a restituire a Padova il suo ruolo di capitale naturale del Veneto, elemento che secondo il senatore caratterizzava storicamente il capoluogo. Dal suo punto di vista, è fondamentale ascoltare le istanze di cittadini, imprese, studenti e lavoratori per delineare un’idea di città che guardi avanti, proiettandosi nel futuro con uno sguardo di ampio respiro. Le criticità attuali, come il calo demografico, la mancanza di attrattività e le politiche di sviluppo, richiedono interventi mirati, innovativi e puntuali. L’importanza di un progetto di rinascita e di rinnovamento De Poli evidenzia come le politiche adottate finora rischino di essere obsolete, improntate a una programmazione che risale a oltre vent’anni fa. Egli sottolinea, con riferimento ai cambiamenti demografici, a una società che si allunga in media, all’aumento dell’età pensionabile e al fatto che i giovani sono spesso costretti ad andarsene per trovare opportunità altrove. La questione casa, in particolare, emerge come uno dei temi più urgenti: incentivare politiche di edilizia sociale, riqualificare il patrimonio immobiliare e creare condizioni favorevoli per il ritorno dei giovani nella propria città sono proposte centrali per invertire la rotta. In questo contesto, il senatore ha anche affrontato il tema della progettualità urbanistica, con attenzione alle esigenze di chi abita nelle campagne e in città, spesso con caratteristiche abitative molto diverse. La riqualificazione degli spazi abitativi e la creazione di un housing sociale rappresentano aspetti imprescindibili per una politica di sviluppo che sia inclusiva e sostenibile. Il referendum sulla giustizia: equilibrio e responsabilità civica De Poli si è soffermato anche sul referendum costituzionale previsto per il 22-23 marzo, dedicando particolare attenzione alla necessità di abbassare i toni e di favorire un dibattito più serio e responsabile. A pochi giorni dall’appuntamento referendario, il senatore invita a non lasciarsi coinvolgere in scontri politici e a valutare attentamente cosa rappresenta questa tornata referendaria. Il suo endorsement è per un sì, ritenendo che le modifiche proposte siano essenziali per una giustizia più equa, credibile e indipendente. In particolare, si è soffermato sulla divisione delle carriere, che avrebbe l’obiettivo di garantire maggiori garanzie e un sistema giudiziario più efficace. La presenza di figure di garanzia come il Presidente della Repubblica, e delle istituzioni di controllo come la Corte Suprema di Cassazione e il CSM, costituisce un ulteriore elemento di fiducia per i cittadini. Infine, De Poli ha ribadito come il voto rappresenti un momento di partecipazione democratica fondamentale: “Andare a votare significa contribuire a un processo di evoluzione delle istituzioni e del sistema giudiziario, per garantire un Paese più giusto e rispettoso delle libertà di tutti". La riforma, secondo il senatore, mira a rafforzare lo stato di diritto e a restituire fiducia nel sistema giudiziario, in un’ottica di credibilità e trasparenza che permette di salvaguardare i principi costituzionali. Conclusione L’intervento di Antonio De Poli si inserisce in un quadro più ampio di impegno civico, incentrato sulla valorizzazione del ruolo delle comunità locali, sulla necessità di innovare le politiche di sviluppo urbano e sull’esigenza di mantenere un clima di dialogo responsabile su temi di grande rilevanza come la giustizia. Dai territori alle istituzioni nazionali, il suo messaggio invita a rimanere concentrati sull’obiettivo di costruire un futuro più stabile, equo e inclusivo.
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