Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Intervista di venerdì 13/03/2026

Edizione delle 10:50 del 13/03/2026

Intervista di venerdì 13/03/2026
Garante anziani, proposta regionale (Luisetto e Sambo)
Proposta di legge per l’istituzione del garante regionale dei diritti delle persone anziane in Veneto Il Veneto si prepara ad adottare un nuovo strumento di tutela per le fasce più vulnerabili della popolazione, con la presentazione ufficiale di un progetto di legge volto all’istituzione di un Garante regionale dei diritti delle persone anziane. La proposta, depositata recentemente, rappresenta un passo importante nell’ambito delle politiche sociali rivolte a una demografia in rapido cambiamento, caratterizzata da un crescente numero di over 65, con una speranza di vita che supera gli 84 anni. Origine e motivazioni del progetto Il progetto, sostenuto dalle consigliere regionali Chiara Luisetto e Monica Sambo, entrambe del Partito Democratico, nasce da un’esigenza concreta emersa nei territori del Veneto, in particolare nelle realtà del Vicentino e del Veneziano. Le proposte innovative di tutela locale avevano già evidenziato la necessità di un organismo dedicato esclusivamente alla tutela dei diritti degli anziani, in considerazione di un quadro demografico che vede avvicinarsi un quarto della popolazione totale oltre i 65 anni. Secondo i dati dell’Istat, se da un lato l’Italia e il Veneto in particolare vantano una delle più alte aspettative di vita, dall’altro molti anni di questa vita si trascorrono in condizioni di fragilità o in cattive condizioni di salute. Soltanto una parte contenuta di questa lunga speranza di vita viene vissuta in buona salute: una realtà che rende indispensabile l’istituzione di figure dedicate all’ascolto, alla tutela e alla promozione della qualità di vita degli anziani. L’obiettivo della proposta di legge Il nuovo Garante regionale dei diritti delle persone anziane avrà il compito di monitorare l’applicazione della normativa vigente in materia e di contrastare ogni forma di discriminazione, definita con il termine di “azeismo”. Questo termine, di recente impiego anche a livello internazionale, identifica le disparità di trattamento e le ingiustizie subite dagli anziani, che vanno dalla mancanza di cure adeguate a pratiche discriminatorie nei contesti sanitari, assistenziali e sociali. La figura sarà inoltre chiamata ad ascoltare le segnalazioni dei cittadini, a raccogliere reclami, e a intervenire nelle strutture di assistenza e nelle case di riposo. Potrà anche concordare e coordinare visite e controlli, collaborando strettamente con enti e associazioni impegnate nel settore, con l’obiettivo di tutelare il diritto alla dignità, alla cura e al rispetto per le persone più anziane. Differenze con il garante dei diritti della persona Attualmente in Veneto esiste un Garante dei diritti della persona, con competenze abbastanza vaste e articolate, che si occupa di delicati ambiti quali i diritti dei detenuti, dei minori e la difesa civica. Tuttavia, questa figura non è dedicata specificamente alle problematiche degli anziani, un segmento di popolazione in costante crescita e con bisogni particolari. La proposta di legge intende creare quindi una figura specifica, per garantire che le particolarità e le vulnerabilità degli anziani siano riconosciute e affrontate con attenzione e risorse dedicate. Risorse e iniziative a livello locale Oltre al deposito del progetto di legge, si registra un segnale di grande attenzione a livello locale: il Comune di Vicenza ha infatti approvato una mozione per istituire un garante comunale dedicato alle persone anziane. Questo elemento di raccordo tra livello regionale e locale potrebbe favorire una filiera di tutela più integrata ed efficace, rafforzando l’impatto di queste iniziative sul territorio e garantendo un’uniformità di intervento più coerente e capillare. Finalità e prospettive future In conclusione, la creazione di un Garante regionale degli anziani rappresenta una risposta alle criticità di un’Italia che invecchia, puntando sulla prevenzione, sulla promozione della salute e sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione legata all’età. L’atto legislativo depositato dai consiglieri del PD mostra un impegno concreto a garantire un futuro più dignitoso e rispettoso per tutte le persone che dedicano una parte della loro vita alla crescita e alla costruzione delle comunità, dando così un segnale forte di attenzione e sensibilità verso questa importante fascia della popolazione.
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione