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Intervista di giovedì 19/03/2026

Edizione delle 10:34 del 19/03/2026

Intervista di giovedì 19/03/2026
Scontro Veneto alle urne (Mario Adinolfi)
Campagna elettorale e coinvolgimento popolare nel Veneto: analisi e riflessioni di Mario Adinolfi Il panorama politico veneto si avvia a una fase cruciale, con le elezioni suppletive per il collegio dell’Alta Papilla e il referendum in programma il 22 e 23 marzo. Tra i protagonisti di questa campagna, Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, ha condiviso con i nostri collaboratori le sue impressioni e le sue valutazioni sul percorso avviato e sullo stato del dibattito pubblico. Una campagna tra scoperta e delusione Adinolfi ha descritto le giornate di campagna come un’esperienza positiva e arricchente, caratterizzata da incontri diretti con i cittadini in diverse località venete. "Ho conosciuto posti che non avevo mai visto prima, come Cittadella, che è un luogo meraviglioso, di una bellezza incantevole", ha affermato. Tuttavia, questa positività è stata accompagnata da una forte delusione rispetto al trattamento riservato dalla Rai, l’emittente pubblica, nei confronti della campagna elettorale del candidato. Il candidato ha lamentato un’eccessiva silenziosità da parte della televisione pubblica, che ha concesso a mala pena 20 secondi di tempo per parlare nel corso di tutta la campagna. "Ho protestato all’AGCOM, perché ritengo assolutamente ingiusto che un dibattito così importante venga marginalizzato in un contesto pubblico come quello regionale. È una situazione che definirei profondamente deludente e scoraggiante", ha commentato Adinolfi. Nonostante questa esclusione mediatica, il candidato ha sottolineato come l’interesse delle cittadine e dei cittadini veneti verso le idee del Popolo della Famiglia sia risultato evidente nelle piazze e nel riscontro diretto. La cattiva gestione dell’informazione da parte della Rai ha impedito un dibattito più ricco e partecipato, impedendo così ai cittadini di conoscere e valutare appieno le proposte in campo. L'invito al voto e l’importanza del referendum Adinolfi ha rivolto un appello ai cittadini affinché partecipino attivamente alle elezioni e al referendum: "È una scelta importante, invito tutti a votare e a prendere una decisione consapevole". La sua posizione personale è nota: sostiene il sì al referendum, ma rispetta chi potrebbe avere opinioni diverse. Per il candidato, l’affluenza rappresenta lo strumento più efficace per misurare il coinvolgimento e l’interesse della popolazione sui temi fondamentali di giustizia e valori civili. "Mi auguro di risvegliarmi lunedì con un risultato significativo, anche in termini di partecipazione. Più cittadini si recheranno alle urne, più sarà chiara la volontà del popolo e più si potrà parlare di un risultato che rappresenti veramente la volontà collettiva", ha detto. Sulle questioni referendarie, Adinolfi ha evidenziato come i temi in discussione siano strettamente legati alle sorti del Paese, alla giustizia e ai valori di identità. "Quando il popolo si esprime, dobbiamo essere tutti grati, indipendentemente dall’esito. La sovranità popolare è il cuore della democrazia", ha sottolineato. Il clima politico e il ruolo dello scontro Il dibattito sul referendum, secondo Adinolfi, si inscrive ormai in un contesto di forte scontro politico, che coinvolge anche le regionali e le suppletive venete. "Ogni campagna elettorale è segnate dallo scontro. Difficile immaginare che ci possa essere un percorso sereno e senza contrapposizioni, soprattutto in questo momento in cui il Paese si confronta su temi tanto delicati", ha spiegato. Il candidato ha ricordato come siano ormai consuete le tensioni tra le diverse forze politiche, che si riflettono anche sul piano delle campagne elettorali. "Il risultato del referendum avrà sicuramente un impatto politico, e i prossimi giorni saranno decisivi per capire quale scenario si presenterà dopo lo scrutinio", ha annunciato, sottolineando come in Veneto i risultati possano influenzare anche gli equilibri all’interno del centrodestra e tra le diverse forze alleate. L’importanza del consenso e dell’ascolto popolare Adinolfi ha concluso evidenziando la centralità dell’ascolto al popolo: "Le risposte della politica devono partire dal sentire la voce dei cittadini. Sono in ascolto e desidero capire il pensiero reale della gente veneta e italiana sulle questioni che riguardano il territorio, la giustizia e il governo del Paese". L’obiettivo, ha precisato, è risultati che siano il frutto di una partecipazione che superi le logiche di campagna elettorale e si radichi nel vero consenso popolare. "Spero che domenica e lunedì ci siano numeri elevati di partecipazione, perché solo così potremo avere una rappresentanza autentica delle volontà del territorio". In conclusione, il candidato del Popolo della Famiglia ha ringraziato per l’attenzione e ha espresso l’auspicio che questa lettura politica si traduca in un momento di chiarezza e di rinnovato impegno civico, anche di fronte alle difficoltà di un dibattito spesso sottotono nel settore mediatico pubblico.
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