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Pat di Mira, via libera dalla Città Metropolitana di Venezia

C’era attesa da 20 anni per lo strumento di regolazione urbanistica

Pat di Mira, via libera dalla Città Metropolitana di Venezia

“Ora la città ha uno strumento di programmazione moderno”

Il Consiglio metropolitano di Venezia nelle scorse settimane ha approvato i Pat di Mira e Torre di Mosto. Con l’adozione e l’approvazione del Pat (Piano di Assetto del Territorio) i due comuni metropolitani, quello di Mira e di Torre di Mosto, seguono la procedura di co-pianificazione con la Città metropolitana di Venezia.

Il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Mira prevede specifici obiettivi di tutela sotto il profilo ambientale, attraverso forme crescenti di naturalità e permeabilità ecologica. Le strategie generali proposte dal Piano riguardano la città consolidata, il paesaggio, lo spazio aperto e le reti infrastrutturali. Con riferimento ai principi di contenimento del consumo di suolo, il Piano limita le nuove previsioni di trasformazione del territorio sotto il profilo insediativo-residenziale e non prevede nessuna ulteriore strategia per il sistema produttivo. I contenuti del Pat risultano pertanto coerenti con il Piano Territoriale Generale metropolitano (Ptg) che valorizza collegamenti tra i comuni e il capoluogo, ridotto consumo del suolo, intensificazione della rete ciclabile e tutte le specificità dei singoli comuni del territorio metropolitano, all’insegna dell'unicità del territorio veneziano. "E' un passaggio importante. Mira attendeva il Pat da almeno 20 anni" sono state le parole del sindaco di Mira Marco Dori, nella sua veste di primo cittadino e consigliere metropolitano. "Ora la città ha uno strumento di programmazione moderno, attento allo sviluppo e all'ambiente, che guarda al futuro prendendosi cura del proprio patrimonio storico e culturale. Un ringraziamento va al sindaco Brugnaro, al Consiglio metropolitano e all'amministrazione metropolitana per il lavoro tecnico per giungere a questo passaggio fondamentale".

"La collaborazione con i sindaci e i territori è sempre stata alla base della filosofia di questo mio mandato – ha aggiunto il sindaco Brugnaro. Son felice della conclusione positiva di questo iter burocratico sull’adozione dei Pat di Mira e Torre di Mosto frutto di confronto ma anche di discussione. Il Piano di Assetto del Territorio è uno strumento importante e strategico per le singole amministrazioni ma anche per tutto il territorio metropolitano come dimostrato in questi anni per altri sette comuni metropolitani che hanno seguito lo stesso percorso come Salzano, Mirano, Noale, San Michele al Tagliamento, Fossò, Camponogara e Fossalta di Piave". Sottolinea Gabriele Bolzoni, vicesindaco e assessore al governo del territorio: "Un importante passo in avanti anche perché il Prg di Mira risale al 1992, storia che va considerata in tutti i suoi aspetti, storico, ambientali e culturali, e che ha visto una trasformazione territoriale dettata dai tempi. Oggi il Comune di Mira, con il parere favorevole al Pat da parte della Città Metropolitana e attraverso il Gemello Digitale realizzato dal Comune di Mira, ha aggiornato molti dei dati territoriali oramai obsoleti. Con questi strumenti l'amministrazione comunale potrà effettuare scelte e azioni amministrative fornendo risposte concrete ai cittadini". Alessandro Abbadir


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