Scopri tutti gli eventi
Sport
07.01.2026 - 15:32
da destra Roberto Bescasciutti, Leonardo Rossi, Massimo Bovolenta e Giorgio Giuliano
Finale d’anno con i botti per il Rovigo calcio che il 30 dicembre ha esonerato l’allenatore Sandro Tessarin e presentato la nuova guida tecnica, la terza stagionale.
Si tratta di Leonardo Rossi, 65 anni ferrarese d’adozione (è nato ad Atina in provincia di Frosinone), che allo stadio Gabrielli c’era già stato nella stagione 2006-07, alla guida della Spal, con il Rovigo di mister Carmine Parlato che dopo una lunga assenza, durata 56 anni, era tornato nel calcio professionistico, a disputare il campionato di serie C2.
Memorabile la partita Rovigo Spal del 17 dicembre 2006 in un Gabrielli gremito con oltre 4000 mila persone e diretta su Rai3 (per le province di Rovigo e Ferrara) con vittoria del Rovigo (di Furlanetto e Gasparello le reti del 2-1 finale) che chiuse il girone d’andata da campione d’inverno con 35 punti, seguita a 31 proprio dalla Spal.
Ricordi indelebili, che inevitabilmente vengono a galla se, ora, a guidare il Rovigo del presidente Roberto Benasciutti è mister Leonardo Rossi. Il tecnico quest’anno aveva cominciato alla guida del Women calcio Padova, nel campionato di Eccellenza, avventura terminata a novembre. Rossi dal 2023 aveva intrapreso la strada del calcio femminile, alla guida dell’Accademia Spal nel campionato di serie C fino all’estate scorsa.
Il nome di Rossi è stata una scelta del presidente Roberto Benasciutti. “Credo in questa squadra, credo in questi ragazzi – le sue parole. Leonardo Rossi è un amico e con l’allenatore Tessarin c’erano vedute diverse e, visto che il campionato è molto equilibrato, con molte squadre racchiuse in pochi punti e c’è tutto il girone di ritorno da giocare ho preso questa decisione.”
Che squadra ha trovato, dopo questi primi allenamenti? “I ragazzi si sono messi subito a disposizione e li ho trovati disponibili e professionali – le parole del neotecnico Rossi. Stiamo lavorando di squadra, cercando soluzioni tattiche, alla luce anche del discorso degli under: sappiamo che è difficile trovare giovani, bravi e preparati, nel mercato di riparazione e quindi lavoro con la rosa che ho a disposizione. Sono entrato in punta di piedi, con un obiettivo preciso, però: non mi accontento del pareggio. Non è un discorso di presunzione, non è nelle mie corde, ma di convinzione. Se collettivamente passa questo discorso allora sarà tutto più semplice. C’è un girone di ritorno da giocare, comincia, in un certo senso, un altro campionato.”
c.a.
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516