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10.04.2026 - 10:52
I protagonisti della carta del rugby polesano
È stata firmata allo stadio Mario Battaglini di Rovigo, la Carta del Rugby Polesano, un documento che segna un passaggio storico per il movimento rugbistico della provincia polesana e rappresenta un’esperienza unica nel panorama nazionale. Un progetto che è nato da un percorso costruito nell’arco di un anno, promosso dal comitato regionale e coordinato dal consigliere Filippo Boraso e dal delegato provinciale Federico Lubian, che ha visto il coinvolgimento diretto dei club della provincia di Rovigo attraverso incontri periodici. Un lavoro di confronto continuo che ha permesso di costruire una visione comune, fondata sulla collaborazione e sulla valorizzazione dell’intero sistema rugbistico polesano. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo nel movimento rugbistico italiano: un modello di crescita condivisa che si fonda sull’orgoglio di appartenenza e sul legame con la tradizione di ciascun club, ne riconosce il valore di presidio sociale per la comunità e pone al centro le atlete e gli atleti, rafforzando al contempo la connessione tra i club e il territorio polesano, nelle sue diverse articolazioni e nei suoi portatori d’interesse. Nel merito, la Carta del Rugby Polesano definisce un sistema organico di principi e linee guida che orientano lo sviluppo del movimento a livello provinciale. Tra gli elementi centrali vi è il riconoscimento del rugby come strumento educativo e sociale, capace di generare valore per la comunità, promuovendo inclusione, partecipazione e senso di appartenenza. “La firma della Carta del Rugby Polesano – ha detto il presidente regionale Vittorio Raccamari- rappresenta un passaggio di grande valore per tutto il movimento veneto. È il risultato di un percorso condiviso che ha saputo mettere al centro il dialogo tra i club e la costruzione di una visione comune, superando logiche individuali per guardare allo sviluppo complessivo del territorio. Questo documento non è solo un punto di arrivo, ma soprattutto uno strumento concreto per il futuro: definisce principi, responsabilità e obiettivi che ci permetteranno di accompagnare in modo strutturato la crescita del rugby polesano, valorizzando il ruolo educativo dello sport, il lavoro dei club e il contributo di tutte le componenti del movimento.” Oltre al presidente regionale, di Filippo Boraso e Federico Lubian, erano presenti il coordinatore dei comitati regionali e dei rapporti con i club della Federazione Italiana Rugby Guido Feletti, Massimiliano Dolcetto (presidente rugby Badia 1981), Mirco Lucchetta (presidente rugby Frassinelle), Damiano Libralon (presidente Monti Rugby Rovigo Junior), Franco Zanella (presidente rugby Rosolina), Adriano Zamana (presidente Rugby Villadose ’76) e Moreno Pavanello (presidente Rugby Villadose Junior).
c.a.
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